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Decreto Molise, soldi in arrivo o grande bluff elettorale? Interrogazione parlamentare ai ministri di Economia e Salute

Operazione trasparenza del consigliere regionale Gravina (M5S) che ha fatto depositare dalla senatrice Pirro una interrogazione ai ministri Giorgetti e Schillaci “per capire se il decreto esiste davvero al di là dei proclami da campagna elettorale”.

Una missione istituzionale quella del consigliere regionale Roberto Gravina che si è recato a Roma per avere notizie sul famigerato Decreto Molise, il più volte annunciato provvedimento straordinario che dovrebbe far superare il commissariamento della sanità regionale. L’esponente del Movimento 5 Stelle, grazie alla senatrice Elisa Pirro, è riuscito a far depositare una interrogazione parlamentare ai ministri Schillaci (Salute) e Giorgetti (Economia) “per capire se esiste davvero al di là dei proclami da campagna elettorale”.

Una operazione trasparenza, insomma, volta a dare risposte ai molisani attraverso ciò che diranno i ministri ai quali verrà chiesto di rispondere “sulle iniziative che intendono adottare per salvaguardare la salute dei cittadini molisani e quali risorse intendano utilizzare stante l’assenza di specifici stanziamenti nella legge di bilancio per il 2024 per tutelare la sanità pubblica regionale molisana, considerato che è iniziata la consultazione pubblica del Programma operativo sanitario della regione Molise per il triennio 2023/2025 e non è dato leggervi alcun riferimento a somme ulteriori previste per la riduzione e/o azzeramento del debito sanitario. Inoltre, nei documenti contabili approvati dalla Giunta regionale, ad oggi, non esiste traccia alcuna di somme erogate in favore della regione volte alla riduzione strutturale del debito”.

Ricordando anche le dichiarazioni contrastanti e le smentite del centrodestra che hanno fatto del Decreto Molise una sorta di rebus, Gravina ha voluto ricostruire le tappe di questa vicenda che secondo gli annunci dei candidati molisani alle elezioni Politiche scorse avrebbe dovuto abbattere il debito della regione Molise, restituire dignità alla sanità pubblica e permettere la realizzazione di una nuova strada in sostituzione della malmessa Bifernina

“Ebbene – fa notare il consigliere grillino – oggi, Della Porta, Lotito, Lancellotta e Cesa, siedono nelle rispettive Camere in quanto eletti. In particolare, il sen. Lotito è vicepresidente della commissione Bilancio e membro della commissione Finanze e Tesoro del Senato, quindi, in due commissioni nevralgiche per l’adozione di un provvedimento di chiara natura economico-finanziaria. Nel 2022 la stampa ha riportato numerosi interventi del sen. Lotito e di esponenti di Fratelli d’Italia che fanno riferimento al Decreto Molise anche il Ministro della salute, on. Schillaci, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli Studi del Molise, confermava la volontà di arrivare ad un Decreto Molise che interessi non soltanto il dicastero della Salute ma anche il ministero dell’Economia e delle Finanze. La stessa notizia veniva ripresa dai parlamentari Della Porta e Lancellotta che, complimentandosi con il ministro, puntavano l’accento sulla necessità di azzerare il debito sanitario molisano.

Nel marzo 2023, a Isernia, a margine dell’evento per la presentazione del libro di Pier Ferdinando Casini, l’on. Cesa rilascia la seguente dichiarazione: “Il Decreto Molise, per la Sanità, lo stiamo affrontando formalmente, è scritto già”.

Trascorsi ancora circa otto mesi, l’on. Cesa, sempre dal Molise, rilascia una dichiarazione rassicurante ovvero che “il Decreto Molise è pronto ed è al vaglio del ministero dell’Economia. Nel frattempo, si stanno adottando delle iniziative che possano portare soluzione ai problemi della sanità in Molise. Nel frattempo, stiamo estrapolando da quel decreto dei contenuti, attraverso dei provvedimenti specifici. Ci auguriamo di arrivare fino in fondo e approvarlo”.

Dopo ulteriori tre mesi, in occasione della presentazione della candidatura all’europarlamento del parlamentare europeo Aldo Patriciello, a Venafro, alla presenza del ministro Salvini, l’on. Cesa rilascia un’ulteriore dichiarazione sul Decreto Molise ammettendo che “è abbastanza complicato data l’entità della spesa che comporta. Stiamo lavorando al Decreto Molise, io personalmente ho pronto un provvedimento ma comporta davvero l’impegno di risorse davvero consistenti da parte dello Stato e che non è facile reperire”.

Per la prima volta dopo le elezioni politiche e la campagna elettorale, a distanza di quasi diciotto mesi, il centrodestra, ammette le difficoltà di adottare un provvedimento di tal tipo e a fronte delle critiche da me espresse, l’on. Cesa controreplica affermando che il decreto esiste ma il debito molisano, molto ingente, non potrà essere azzerato e “si procederà alla sua riduzione, in modo consistente. Annullare il debito è praticamente impossibile

Nonostante proprio per quanto dichiarato in questi anni dai rappresentanti del centrodestra molisano in Regione e in Parlamento e che non ha avuto il conforto dei fatti, appare oramai chiaro a tutti i molisani come il Decreto Molise sia stato un feticcio elettorale che si è cercato poi di confondere con altri interventi e prestiti che il Governo ha concesso alla Regione Molise per permetterle di chiudere il bilancio regionale, è necessario che si evitino altre strumentalizzazioni su un tema troppo importante per il futuro della nostra regione e, soprattutto, che si dica ai molisani come davvero stanno le cose”.