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Spiragli per il Ponte dello Sceriffo: c’è l’ok del Mit, passerà all’Anas. Ma i tempi non saranno brevi

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha espresso parere favorevole al trasferimento della gestione del Ponte dello Sceriffo all’Anas, un passo importante verso la traasformazione di questa strada da provinciale a statale. Ma i tempi per la messa in sicurezza e per rendere la strada percorribile anche da bus e camion non sono rapidi. Il disagio persiste.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha espresso parere favorevole al trasferimento della gestione del Ponte dello Sceriffo all’Anas: è un passo importante verso la trasformazione di questa strada da provinciale a statale e il conseguente adeguamento agli standard di sicurezza che al momento non ci sono e lo rendono solo parzialmente percorribile, malgrado sia arteria strategica per i collegamenti del Basso Molise.

L’auspicio della Giunta Roberti era proprio questo, stante la mancanza di fondi per una messa in sicurezza che si aspetta da oltre 5 anni. La questione è sottoposta ora all’approvazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che potrebbe esprimersi nelle prossime settimane aprendo formalmente la strada al passaggio sotto Anas e al piano di fattibilità per l’arteria.

Il Ponte dello Sceriffo collega i comuni di Palata e Larino con la Bifernina, ma la sua viabilità è complicata da anni, soprattutto dopo il sisma del 2018. Attualmente, il ponte è soggetto a restrizioni, con transito limitato a mezzi con un peso massimo di sette tonnellate e mezzo. Questa decisione ha penalizzato autobus di linea, camion e bus turistici, generando disagi per studenti e lavoratori pendolari.

Il recente consenso del Ministero permetterebbe di ottenere i fondi necessari per lavori di sistemazione e sicurezza sul ponte. Questa evoluzione è vista dalla Regione – ma non solo – come una risposta ai problemi di viabilità che affliggono la zona da anni.

L’assessore regionale ai lavori pubblici, Michele Marone, aveva già dichiarato che la strada potrebbe passare da provinciale a statale, consentendo all’Anas di gestire la manutenzione. Questa proposta ora ha ricevuto l’approvazione della direzione generale del Ministero delle Infrastrutture, e l’istruttoria favorevole è in corso.

Nonostante il progresso, i tempi di risoluzione dei problemi di viabilità rimangono lunghi. Nel frattempo, la comunità locale, esprimendo preoccupazioni, ha protestato contro la prolungata chiusura del ponte e ha richiesto soluzioni concrete alle autorità locali. La speranza è che questo sviluppo possa portare a una soluzione duratura per migliorare la vita quotidiana dei residenti e facilitare il transito nella zona. La impercorribilità per i bus e i camion del Ponte dello Sceriffo rappresenta uno scandalo per le infrastrutture del basso Molise che da cinque anni e oltre costituisce un limite fortissimo per i pendolari, gli imprenditori e gli studenti. Inoltre i percorsi alternativi imposti hanno danneggiato fortemente le strade utilizzate per il transito dei mezzi pesanti.