Roberti a Gravina: “Direttore generale? Nessun aumento dei costi, meravigliato che non lo sappia”
Il presidente della regione Francesco Roberti respinge categoricamente l’altolà di Roberto Gravina, alla nomina della nuova figura del Direttore generale.
Il consigliere dei Cinquestelle in una nota (del 10 gennaio) denunciava un’operazione che non sarebbe indolore per le casse regionali, ma “cosa ancora più grave, potrebbe far saltare il ripiano del disavanzo, infatti, la verifica dell’attuazione dell’accordo è affidata alla Sezione regionale di controllo della Corte dei conti che ne comunica poi l’esito a Palazzo Chigi e al Mef. In caso di esito negativo verrà sospesa l’erogazione dei 20 milioni per gli anni successivi. È per questo – aveva quindi preannunciato Gravina – che, qualora il governo regionale non torni sui suoi passi, interesserò direttamente il Governo e la Corte dei conti”.
Il governatore Roberti si dice “meravigliato” dalla reazione di Gravina visto che “un ex sindaco – scrive –dovrebbe conoscere il funzionamento del costo del personale e, dunque, dei dirigenti in servizio nelle pubbliche amministrazioni”.
Quindi spiega che “la figura del direttore generale, infatti, non è altro che quella di un dirigente, indipendentemente se sia interno od esterno all’amministrazione di riferimento. In quest’ultimo caso, così come è già successo in passato, occorre tener conto dell’importo complessivo stanziato sul relativo capitolo di bilancio del personale e in riferimento al fabbisogno assunzionale. Ergo, non c’è nessun caso di aumento dei costi alla Regione Molise”. Infine la stoccata finale: “Il consigliere regionale Roberto Gravina, così, ha perso un’altra occasione per dimostrare una maggiore conoscenza delle norme di bilancio degli enti pubblici”.



