La Regione taglia l’istituto comprensivo di Ripalimosani, sindaci sul piede di guerra: andiamo al Tar
La questione del dimensionamento scolastico che ha risparmiato Termoli e Venafro ma ha colpito inaspettatamente l’Istituto di Ripa (che comprende nove plessi di altrettanti comuni) ha provocato stupore e indignazione nei sindaci che hanno dato mandato all’avvocato Pino Ruta per le valutazioni nelle sedi giudiziarie
Stupiti e indignati. E pronti a ricorrere nelle aule giudiziarie. Il dimensionamento scolastico previsto per l’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” che comprende nove plessi appartenenti ai comuni di Ripalimosani, Montagano, Petrella, Limosano, Sant’Angelo Limosano, Oratino, Campolieto, Matrice e Castellino; ha messo i sindaci sul piede di guerra. In una nota firmata da quasi tutti i primi cittadini interessati, fanno sapere che porteranno “la decisione adottata in consiglio regionale nelle sedi opportune”. Il mandato legale è stato assegnato all’avvocato Pino Ruta.
“L’istituto Dante Alighieri – scrive il sindaco di Ripalimosani, Marco Giampaolo – è caduto inaspettatamente sotto la mannaia del dimensionamento senza alcun tipo di confronto o valutazione, nonostante i criteri indicati dal Ministero e dalla stessa Regione Molise nelle linee guida”.
E quindi spiega che seppure comprensibile l’eventuale eliminazione di un plesso con poche cifre e dunque senza speranze di crescita, non è ammissibile – invece – “una tale scelta rispetto ad un’area che registra un incremento demografico superiore alla media. Com’è stato decretare un simile taglio privo di ogni ragione che ha permesso di salvare due scuole, una di Termoli e l’altra di Venafro?”.
Il dimensionamento scolastico è sui tavoli istituzionali da tempo e ieri – giovedì 4 gennaio – in consiglio regionale la svolta “inattesa”. Giampaolo prosegue: “Il 22 dicembre scorso, con delibera n. 359/2023, la Giunta regionale del Molise sanciva le linee guida per il dimensionamento della rete scolastica con indicazioni fondate sui principi ministeriali e sulle esigenze del territorio. In base a queste linee guida si sono pronunciate sia la Provincia sia l’Ufficio Scolastico Regionale. Ieri, il Consiglio regionale ha deciso,stravolgendo ciò che la stessa Giunta regionale aveva deliberato.E in nessuno step, in alcun modo, era stato mai citato l’istituto comprensivo di Ripalimosani: giustamente, perché ha numeri e standard tali da non subire dimensionamento. Quella che ieri è caduta sulle nostre teste è un’azione inaccettabile, di fronte alla quale ci muoveremo con tutti gli strumenti legali a nostra disposizione”.
Si è espressa con grande rammarico anche la dirigente scolastica dell’Istituto Alighieri Rita Massaro. “Le aree interne sono oggetto di grande attenzione da parte della scuola, che resta l’unico presidio istituzionale aggregativo, educativo e culturale per tanti territori soggetti ad isolamento – ha spiegato la dottoressa Massaro – Stiamo lavorando per arginare la dispersione scolastica e la povertà educativa, puntando sulla valorizzazione delle identità locali. Questa scelta rende d’improvviso vano ogni nostro sforzo, andando contro le indicazioni ministeriali e soprattutto contro il benessere delle comunità, a danno dei nostri bambini e dei nostri ragazzi”.
“L’auspicio è che simili azioni legislative – concludono i sindaci coinvolti – non trovino, oggi e in futuro, ragione di esistere. A tutela delle nostre comunità, che con fatica e grande passione cerchiamo di rappresentare ogni giorno”.





