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Inaugurato il nuovo anno giudiziario: nessun allarme per le infiltrazioni criminali, meno reati pure per la droga

La relazione dell’ultimo anno di amministrazione della giustizia presenta una situazione – sotto il profilo dei reati – inaspettata e rassicurante. Preme ancora la carenza di personale, durante la cerimonia il ricordo del magistrato Fabio Papa scomparso prematuramente

La situazione inerente le infiltrazioni della criminalità organizzata non desta alcun allarme “ed è sotto controllo”. Tutti i reati sono in leggere decremento ad eccezione di quelli contro il patrimonio: più furti ma meno droga. E’ la fotografia illustrata dal procuratore generale facente funzioni, Antonio La Rana in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario che questa mattina si è tenuta a Campobasso.

La cerimonia ha visto la lettura del bilancio di un anno di attività da parte del presidente della Corte di Appello, Vincenzo Pupilella e poi un momento di forte commozione: quello dedicato al magistrato Fabio Papa scomparso prematuramente.

L’andamento complessivo dell’attività giurisdizionale nel civile come nel penale, ha confermato il ritorno a livelli di produttività soddisfacenti, stando a quanto scritto nella relazione che traccia il bilancio dell’amministrazione della giustizia dal primo luglio 2022 al 31 giugno 2023 nel distretto molisano.

Con un passaggio alla giornata della memoria e quindi al ricordo delle vittime dell’Olocausto, il presidente della Corte d’Appello ha accennato alla recrudescenza generale di della violenza e quindi anche quellaa di genere “grave e piaga che va contenuta anche con la nostra azione giudiziaria”.

Focus sulle carenze di organico tra magistrati e amministrativi, e sulle riforme in materia penale e civile che sono ancora in fase di rodaggio per poterle realmente apprezzare.