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Il rito del fuoco per la conversione di San Paolo e il ricordo di don Giovanni Diodati

Come ogni anno, il 25 gennaio, la parrocchia di San Paolo, a Campobasso, celebra il giorno della conversione di Paolo prima con la liturgia e poi con il rito del fuoco, attorno al quale si cimentano tutti i parrocchiani per trascorrere qualche ora in compagnia fra panini con la salsiccia e un assaggio di buon vino rosso.

Don Franco D’Onofrio ha mantenuto viva quella che in via Tiberio è una tradizione che si tramanda nel tempo e che ricorda – fra le altre cose – anche il compianto don Giovanni Diodati, scomparso prematuramente a maggio del 2019.

Fuoco San Paolo Fuoco San Paolo

Allora anche ieri sera, giovedì 25 gennaio, decine di persone dopo aver partecipato alla santa messa si sono riunite attorno al falò che ha riscaldato i cuori di tutti i presenti. Segno di rinnovamento, la luce del fuoco ha celebrato la conversione di San Paolo sulla via di Damasco, una delle manifestazioni più potenti della grazia divina, che trasformò Saulo, il feroce persecutore dei cristiani, nell’apostolo delle genti.

La devozione dei parrocchiani della chiesa di don Franco si è espressa ancora una volta in tutta la sua profondità, tra momenti di riflessione e poi di convivialità, ricordando anche la figura di don giovanni “che tanto amava la festa in onore della conversione di San Paolo”.