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Furti nelle case, indagini ad una svolta: banda di stranieri trasfertisti. Atteso l’esito della Procura

I dati della polizia di stato segnalano l’arresto del fenomeno a partire dalla metà di dicembre. Ha funzionato l’azione di contrasto con l’impiego di uomini e pattuglie su tutte le strade della provincia ma anche l’attività investigativa che avrebbe permesso di individuare la banda che ha svaligiato decine di appartamenti a Campobasso: stranieri – perlopiù dell’Est Europa – che dimorano saltuariamente nei campi rom del casertano

La certezza, consolidata ancora una volta, è che la criminalità in Molise è “una criminalità d’importazione”. Terra stretta fra Puglia e Campania, la regione è bersaglio frequente di incursioni provenienti dalle zone dove la realtà criminale è quella organizzata. Radicata nei loro territori e disposta alla conquista delle zone confinanti.

Furti e spaccio, per esempio, sono i due fenomeni di palese evidenza che hanno preoccupato (e preoccupano) la popolazione. Se i risultati emersi all’esito delle recenti attività investigative raccontano che la droga arriva dalla Puglia (San Severo e Foggia), quelli che invece raccontano il fenomeno dei furti negli appartamenti hanno portato gli investigatori nei campi rom campani, dove dimorano stranieri provenienti dall’Europa dell’Est, abituali trasfertisti che periodicamente arrivano in Italia per compiere reati predatori e poi non è escluso ritornino nelle loro terre d’origine.

Tra la fine di ottobre 2023 e le prime due settimane di novembre “sono stati compiuti 23 furti” ha detto il questore Vito Montaruli questa mattina in conferenza stampa illustrando i risultati ottenuti dalla polizia nel contrasto al fenomeno della criminalità predatoria. “Un dato che, appena messe in campo le necessarie e massive misure di prevenzione, è scemato. Tant’è che a dicembre i casi si sono dimezzati con soli 10 furti registrati, a gennaio (fino ad oggi) abbiamo avuto un solo caso”.

Questore Montaruli

Frutto delle contromisure adottate dalle forze dell’ordine “in sinergia con carabinieri e guardia di finanza – ha continuato il capo di via Tiberio – coordinati dalla prefettura di Campobasso”.

E’ stato impegnato il personale di tutte le articolazioni della questura per far fronte al fenomeno “che aveva creato un enorme allarme sociale”. Quindi sono stati eseguiti 38 servizi di controllo del territorio con l’impiego di 76 pattuglie. Sempre nello stesso periodo sono stati effettuati ulteriori 21 servizistraordinari di controllo del territorio con la partecipazione del reparto anticrimine di Pescara. Ancora: due servizi “ad alto impatto” il 22 e il 23 novembre.

Sforzi che hanno portato a risultati positivi, con i furti in evidente calo e l’attesa delle valutazioni della Procura di Campobasso in merito alla parallela attività investigativa condotta dagli inquirenti.

Il questore ha poi specificato che funziona nell’ambito dell’attività di prevenzione “la convenzione sottoscritta con il Comune di Campobasso a dicembre scorso, che ha permesso il collegamento diretto delle telecamere di videosorveglianza con la sala operativa di via Tiberio. Azione che ha permesso di visualizzare le immagini relative ai reati commessi e di utilizzarle in seduta stante”.

Per quanto riguarda l’attività dei controlli, soltanto tra questura e commissariato, questa ha permesso di identificare le ultime settimane del 2023 oltre 36mila persone con un aumento del 10 per cento rispetto all’anno precedente. “Sono state 20.822 le persone controllate a Campobasso con un aumento dell’8 per cento rispetto al 2022 e 15.696 quelle identificate a Termoli con un aumento in percentuale del 13,45 rispetto all’anno precedente – ha continuato Montaruli – Emerge dunque che il 17, 38 per cento della popolazione è stato sottoposto a controllo”.

Buono anche l’andamento dei servizi di contrasto all’immigrazione clandestina con l’applicazione di misure alternative che hanno consentito sei espulsioni in altrettanti casi, l’accompagnamento in Cpr in altri due episodi e uno alla frontiera. Buono l’andamento dell’Ufficio passaporti della polizia di Stato che ne visto la consegna di 7mila documenti e un aumento del lavoro del 60 per cento.