Addio alberghi, è l’era di b&b e case vacanze. Ma i posti letto in Molise sono diminuiti
La trasformazione dell’offerta ricettiva della nostra regione accentua il fenomeno in atto in Italia forse anche a causa degli effetti del Piano Casa
Per cercare di comprendere come mai il numero delle presenze turistiche in Molise ha subito una flessione secondo i dati dell’Istat, è importante capire anche come si è evoluta l’offerta ricettiva della nostra regione negli ultimi 10 anni. Si scopre quindi, sempre analizzando i dati disponibili sul sito dell’Istituto nazionale di statistica, che il settore ha subito una trasformazione.
Nel 2012 le strutture ricettive alberghiere in Molise erano 108 per totali 6.110 posti letto e quelle extra alberghiere erano invece 329 per un totale di 5.285 posti letto. Vale a dire che su complessivi 11.395 posti letto a disposizione, quelli in hotel erano pari al 53,6% e quindi, anche se di poco, in maggioranza.
Già nel 2017, quindi cinque anni prima dell’ultima rilevazione, gli esercizi alberghieri erano calati a 103 con i rispettivi posti letto diminuiti fino a 5.902. A questa diminuzione faceva da contraltare la crescita del numero degli esercizi extra alberghieri arrivati fino a 405 con 5.964 posti letto. Nel complesso la nostra regione metteva a disposizione dei turisti 11.866 posti letto, suddivisi quasi alla pari.
L’ultima rilevazione disponibile, quella del 2022, fa segnare invece una diminuzione del numero totale dei posti letto, scesi a 11.524 probabilmente a causa delle difficoltà seguite alla pandemia da covid 19. Ma soprattutto alberghi e simili sono ancora diminuiti fino a 76 con 4.849 posti letto e al contrario le strutture extra alberghiere, seppure rimaste in numero uguale a quelle del 2017 e quindi 405, hanno visto aumentare di molto i posti letto fino a 6.675. Per questo si può evincere che la capacità ricettiva delle strutture extra alberghiere e oggi largamente maggioranza fino a sfiorare il 58%.
Come già detto nell’approfondimento legato alle presenze turistiche, sono soltanto due le tipologie di strutture a far registrare una crescita degli ultimi anni e sono i bed and breakfast e i cosiddetti altri esercizi ricettivi. I bed and breakfast hanno conosciuto negli ultimi dieci anni in Molise un aumento nettamente superiore alla media nazionale. Infatti se in Italia i B&B totali sono cresciuti del 32,4% e i relativi posti letto del 36,3%, nella nostra regione il numero di bed and breakfast è salito addirittura del 58%, mentre i posti letto del 78%.

L’aumento è avvenuto sia in provincia di Campobasso che in provincia di Isernia ma in quest’ultima è stato ancora più marcato, tanto da far registrare +110% di B&B e +126,7% di posti letto in questa tipologia di strutture. Tuttavia la provincia pentra fa registrare a livello numerico il forte impatto della pandemia visto che dopo il crollo del 2020. i numeri non sono tornati simili a quelli del pre covid al contrario della provincia di Campobasso dove nel 2022 si è toccato un nuovo record di B&B presenti.
L’offerta ricettiva molisana sta facendo emergere una sempre più marcata trasformazione con la perdita di alberghi e la crescita di tipologie di strutture differenti. Al fenomeno nazionale che vede i turisti preferire sempre di più sistemazioni più economiche e che favoriscono una maggiore indipendenza, nella nostra regione si è aggiunto probabilmente un fattore fondamentale legato al Piano casa che ha permesso la trasformazione di tanti alberghi in residence e appartamenti come è stato fin troppo evidente a Termoli, città turistica che però conta ormai su pochissimi hotel ma su una miriade di residence e B&B aperti negli ultimi anni.
Il presente approfondimento è tratto da un elaborato realizzato dall’autore per il corso di laurea in Scienze Turistiche all’Università degli studi del Molise

