PREVENZIONE
|Vaccini, partenza flop e contagi in crescita: Regioni ‘richiamate’. In Molise open day: sì a Covid e antinfluenzale insieme
L’open day si svolgerà sabato 16 dicembre dalle 9 alle 18 contestualmente a Campobasso, Termoli e Isernia
La campagna vaccinale vuole rialzare la testa, dopo una partenza a dir la verità flop. Finora i numeri dei vaccini Covid, tra gli altri, sono stati piuttosto esigui. Proprio per questo lo scorso 5 dicembre al Ministero della Salute è stata convocata una riunione convocata cui hanno preso parte le Regioni da cui è emerso l’impegno di queste ultime a potenziare tutte le azioni necessarie per implementare la vaccinazione di prossimità, attraverso Open Day vaccinali e ponendo i medici di medicina generale, farmacie e tutti i setting assistenziali nelle condizioni di aumentare la propria offerta.
Detto fatto. In Molise (ma anche in altre Regioni sono state prese decisioni analoghe) l’Open Day vaccinale si terrà il prossimo 16 dicembre. Lo comunica l’Asrem, con il suo direttore generale Di Santo.

L’azienda sanitaria, in collaborazione con il Direttore del Dipartimento Unico di Prevenzione e con il Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Unimol, ha organizzato l’evento “Sempre protetti” per proteggere la salute della popolazione molisana e per raggiungere il più ampio numero di persone possibile. Specie i fragili che più degli altri della vaccinazione hanno necessità.
L’open day nel dettaglio si svolgerà sabato 16 dicembre dalle 9 alle 18 nelle tre maggiori cittadine della regione e precisamente presso i seguenti centri vaccinali: a Campobasso in Via Toscana n.81; a Isernia in Largo Cappuccini n.1 (ex ospedale vecchio) e a Termoli, in Via del Molinello n.1 (ex ospedale vecchio).
Tutti i cittadini molisani potranno vaccinarsi gratuitamente e con accesso libero (senza prenotazione) contro influenza, Covid-19, Herpes zoster, Pneumococco, Papillomavirus, Difterite, Tetano, Pertosse e Poliomielite.
“I vaccini – fa sapere l’azienda sanitaria – possono essere somministrati anche contemporaneamente in maniera sicura, ben tollerata e con una adeguata risposta anticorpale”.

Il Covid-19, sempre meno oggetto di attenzione ma (come dimostra la foto sopra scattata in un supermercato) che ha ripreso a ‘bussare alla porta’ di molti come a riprendere è stata la vendita di tamponi rapidi, in realtà sta vivendo un momento di recrudescenza e, di recente, si è espressa con preoccupazione la Federazione degli oncologi, cardiologi ed ematologi che teme 15mila morti. Ieri, 6 dicembre, in regione risultavano positivi – dopo giorni e settimane di costante crescita – oltre 1.050 soggetti. 14 di questi sono attualmente ricoverati al Cardarelli, nel reparto di Malattie Infettive. 7% di over 70 vaccinati e percentuale ancora più bassa tra i fragili: questo il dato fornito dai maggiori quotidiani nazionali alla vigilia della riunione al Ministero.
“Vaccinarsi – scrive l’Asrem – è una scelta di responsabilità verso se stessi, ma anche anche verso gli altri; comprendere l’importanza delle vaccinazioni può salvare noi stessi e chi ci sta a cuore!”
Rispetto all’importanza di tutelarsi dal Covid-19 per i soggetti più vulnerabili o immunocompromessi, rilancia l’appello a sottoporsi alla vaccinazione il dottor Giancarlo Totaro dell’ospedale di Termoli. “Vaccinarsi è una preziosa opportunità e non un problema. In molti ancora sono perplessi nella decisione di procedere all’assunzione del vaccino anti Covid. Troppo poche, anzi veramente esigue ed insufficienti, le vaccinazioni somministrate fino ad oggi rispetto al numero di soggetti che invece ne avrebbero l’indicazione. Fortunatamente questa volta non c’è alcun obbligo ma resta comunque l’indicazione medica a vaccinarsi salvo il rispetto delle libertà personali. Fare il vaccino per il Covid è assolutamente consigliabile ai soggetti fragili. Non c’è alcuna controindicazione di merito per le categorie fragili ed anziani; mentre ci possono essere controindicazioni solo nel singolo paziente che sarà valutato caso per caso dal medico vaccinatore. Quindi un invito a tutti questi pazienti di recarsi a fare il vaccino Covid perché si è perfettamente in tempo come quello per l’influenza e per lo pneumococco.
Il Covid è una malattia infettiva e contagiosa seria che può ancora far male alle categorie fragili e di cui non bisogna aver paura ma bisogna essere previdenti ora che ci sono dei presidi preventivi che sono stati ampiamente testati come forse mai nella storia della medicina”.


