Il Molise ha mezzo miliardo di debiti ma non è solo sanità, Roberti: “Individuate le falle, si pagava anche la metropolitana leggera”
Il governatore del Molise a circa un mese dall’intervento cardiochirurgico che lo ha tenuto lontano dal palazzo regionale oggi è tornato in via Genova insieme agli assessori Iorio, Marone, Cefaratti, Di Lucente e al sottosegretario Niro. Illustrati i motivi dei debiti accumulati negli anni passati e le prime strategie di risanamento: “Intanto un accordo con Trenitalia: non pagheremo più la tratta per la metropolitana leggera di cui non abbiamo mai potuto usufruire”
A sorpresa, un po’ come è nel suo stile e smentendo futili illazioni sul suo stato di salute, il presidente della Regione, Francesco Roberti, questa mattina, a quasi un mese dall’intervento cardiochirurgico, è tornato in via Genova. L’occasione è stata la conferenza di bilancio di fine anno con la relativa spiegazione di quali saranno i programmi e i progetti del futuro prossimo.
“Ho la pellaccia dura – sdrammatizza – e credo che, dopo cinque stent e tre bypass, mi tocchi adesso la serenità necessaria per portare a compimento la mission che mi è stata consegnata dagli elettori: governare questa regione, rimettere a posto le sue casse e proiettarla verso un futuro diverso rispetto a quanto accaduto finora”.

A fargli da scudo, palesando soddisfazione per la sua presenza ma anche sottolineando il lavoro di squadra che è stato fatto in queste settimane di assenza obbligatoria del governatore con il quale tutti i giorni sono stati in contatto telefonico, ci sono gli assessori Michele Iorio, Michele Marone, Andrea Di Lucente, Gianluca Cefaratti e il sottosegretario Vincenzo Niro.
Roberti, dopo i saluti, va subito al sodo: “Abbiamo mezzo miliardo di debiti ma la causa non è soltanto la sanità e il governo lo sa. Ai tavoli ministeriali abbiamo portato atti e carte che hanno documentato con una chirurgica operazione verità quali sono tutte le difficoltà del Molise. In parte c’è certamente il problema sanitario ma è evidente che subiamo l’esito di una cattiva gestione e di un mancato controllo delle entrate. Anzi, spesso abbiamo documentato entrate fittizie che non hanno mai ottenuto riscontri reali”.
Mai più sprechi, ottimizzazione delle risorse, garanzia dei servizi. Sono questi i tre “punti guida” sottolineati dal governatore e dai suoi assessori. E subito l’esempio della nuova organizzazione, il più recente e fra i più importanti: 50 milioni di euro di debiti contro Trenitalia. “Oggi abbiamo firmato un nuovo accordo che dimostra una politica capace di garantire servizi ma senza sprechi con un risparmio di notevole consistenza”.
“C’è stata un’allegra gestione – ha detto Roberti – che per fortuna non è la nostra. Un esempio su tutti: abbiamo pagato la tratta della metropolitana leggera pur non utilizzandola. Sono state commesse nefandezze nella gestione del Molise rispetto alle quali vogliamo ripartire con un nuovo slancio”.
E l’assessore Di Lucente, insieme ai colleghi Cefaratti e Marone, illustra i primi passaggi dell’iter intrapreso con Trenitalia per un risparmio di 5 milioni di euro all’anno.
“Pagavamo 26 milioni all’anno, siamo arrivati a 21 – esordisce Di Lucente –. Prima di tutto abbiamo eliminato il costo della tratta per la metropolitana leggera mai entrata in funzione ma conteggiata”.
Ancora: “Andiamo ad eliminare due corse da Campobasso a Napoli (quelle più inutilizzate) che verranno sostituite ed integrate con il trasporto su gomme. Integrazioni al Tpl ci saranno anche con sostitutive per Campobasso-Termoli. Inoltre, saranno ottimizzati i viaggi da Campobasso a Roma”.
Il punto forte è l’elettrificazione “che sarà completata fino ad Isernia. Dunque dalla fine di gennaio prossimo è prevista la partenza dei treni elettrici da Isernia, mentre entro giugno 2025 l’elettrificazione dovrebbe essere terminata anche a Campobasso con la partenza dei convogli adatti dalla stazione capoluogo”.
“I treni elettrici li stiamo acquistando – spiega Cefaratti –. Al momento per le partenze previste da gennaio da Isernia verso Roma e Napoli, la Regione Campania ha messi a disposizione del Molise due convogli”.
Nel frattempo la Regione ha già proceduto ad intessere il carteggio per l’acquisto di 10 treni Pop2.0 con finanziamenti del Pnrr e di Rfi (per un totale di 300 passeggeri). I primi quattro arriveranno entro il 2025, gli altri sei entro il 2026.
Cefaratti spiega anche che “i debiti verso Trenitalia per il 2020/2021 sono 41 milioni di euro a cui si sommano 11,5 milioni di interessi commerciali e – parallelamente all’accordo che parte il primo gennaio – è in corso anche la trattativa per diminuire ulteriormente questo debito. Trattativa che contiamo di chiudere tra i 30 e i 32 milioni già inseriti in Bilancio così da chiudere la partita debitoria”.
L’assessore aggiunge pure che nella sola riunione di Giunta di venerdì 29 dicembre sono stati “approvati 44 riconoscimenti di debiti fuori bilancio, in cui dobbiamo avere chiarezza delle partite economiche e debitorie. Fatto che non era mai accaduto prima. E dico di più: abbiamo appostato risorse per il 2024/2025 per continuare questa operazione. Speriamo di concludere entro il prossimo anno e mezzo”.
Poi la risposta alle minoranza: “Al contrario di quanto ho sentito in questi ultimi giorni, mi piace sottolineare, e non soltanto a chiacchiere, che non c’è alcun ritardo nei pagamenti, le casse della Regione hanno 30 milioni e stiamo pagando tutto con costanza”.
L’assessore Iorio testimonia “il lavoro compiuto in questi mesi per riorganizzare e programmare. Abbiamo chiuso anche il vecchio Por e siamo pronti ad attivare il nuovo programma. E a chi urla che rischiamo di perdere risorse vorrei ricordare che non è affatto mia abitudine farlo. Il Molise si è sempre distinto per aver saputo usare tutti i finanziamenti disponibili. Poi si può discutere se potevano essere utilizzati meglio ma questo è un altro aspetto. Certamente non lavoriamo a perdere risorse utili per il rilancio del territorio”.
E’ Francesco Roberti a chiudere la conferenza di fine anno: “Si apre adesso una partita importante, perché siamo in procinto di avviare, già dal primo gennaio, programmi e progetti in tutti i settori, per restituire linfa e vigore all’economa complessiva del Molise. Per esempio, e ne dico un’altra, sarà completata la galleria di Colletorto con la prospettiva di collegare finalmente l’area del Fortore con Termoli. Al riguardo c’è un impegno di 80 milioni”.

