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Il Molise da favola (e natalizio) visto dall’intelligenza artificiale: le immagini spopolano

L’idea e la realizzazione sono di Molise in Action, cooperativa di giovani accomunati da un profondo amore per la loro terra d’origine di cui intendono valorizzarne le bellezze e le tipicità. E stavolta lo hanno fatto con una ‘trovata’ artificiale e intelligente

Un po’ caricatura della realtà, certo, ma il risultato visivo è splendido e forse permette a tutti noi – magari troppo distratti proprio per via dell’abitudine e della vicinanza con i luoghi rappresentati – di apprezzare meglio le bellezze del Molise. Si chiama, e non a caso, “Un Molise da favola” e da qualche giorno sta spopolando sui social network.

L’idea – originale e gradita a molti – e la realizzazione sono a cura di Molise in Action, cooperativa di giovani di Carpinone costituita nel 2019, e che come primo obiettivo raggiunto (a partire dal 2020) ha avuto proprio quello di portare alla luce angoli di paradiso del loro paese nativo, conosciuti a pochi e per troppo tempo nascosti a molti: la Cascata di Carpinone e la Cascata dello Schioppo.

L’ultima ‘trovata’ del gruppo che professa l’amore per le immense bellezze naturali, paesaggistiche, culturali e storiche del territorio molisano, è stata possibile grazie all’utilizzo sapiente dell’Intelligenza Artificiale. 

Una rubrica, le cui ‘puntate’ sono man mano inserite nella pagina facebook di Molise in Action, che ha anche il pregio di essere interattiva. Le informazioni – che poi coincidono con le particolarità – dei paesi molisani sono fornite dagli stessi utenti cui si chiede anche “Voi quale preferite e quale vorreste vedere?”

Sono al momento in cui si scrive già oltre una cinquantina i comuni molisani rappresentati ma – scrivono – “abbiamo tantissime richieste, stiamo selezionando tutte le informazioni che ci date. Ogni giorno 10 paesi”. Paesi tutti in clima natalizio e popolati da personaggi un po’ grotteschi (donne e uomini, pupazzi o animali che siano) – con immagini dal sapore fiabesco che ne sottolineano i tratti tipici e le maggiori attrazioni, in primis turistiche. Immagini che strappano anche sorrisi come nel caso del ponte della Bifernina con tanto di semafori che attraversa il lago di Guardialfiera (con il paese di Francesco Jovine che si staglia sullo sfondo) o del ‘Pozzilli Hospital’ raccontato come una sorta di villaggio sanitario.

Non mancano naturalmente le principali cittadine, con Campobasso (innevata) e il suo Castello Monforte in cima, con Termoli e un trabucco illuminato a festa, con la Cattedrale di Isernia raffigurata con un grande albero natalizio sul selciato davanti alla facciata con le sue colonne e Venafro col suo splendido Castello Pandone.

Non potevano non esserci Campitello Matese, la principale località sciistica della regione, Larino con le sue luminarie ormai marchio di fabbrica, Trivento con le sue creazioni all’uncinetto, il lago ‘fatato’ di Castel San Vincenzo, il borgo di Sant’Angelo in Grotte, la basilica di Castelpetroso (che più fiabesca, già di suo, non potrebbe essere), Sepino con l’ingresso ad Altilia, Pietrabbondante col suo guerriero sannita a difendere il Santuario Italico. E ancora Macchiagodena, borgo della lettura con le sue matite colorate che stanno facendo il giro d’Italia (e non solo), Carpinone col suo treno storico, la Roccamandolfi del ponte tibetano, la Piana dei Mulini di Santa Maria del Molise, Civitacampomarano con il suo Castello Angioino e i murales che adornano le case d’attorno e Bonefro ricordando l’istallazione di ombrelli in aria dedicata al fotografo Tony Vaccaro.

Spazio anche alle tradizioni tipiche, come per la festa del grano di Jelsi, la faglia di Oratino, il diavolo di Tufara, il palio delle Quercigliole di Ripalimosani, il volo dell’angelo a Vastogirardi, la festa dell’uva per Riccia e quella della frittata di Montaquila, la pittoresca Monteroduni con il suo jazz, le corse dei carri di Ururi, Portocannone e San Martino in Pensilis. E spazio ai prodotti tipici, come i coltelli di Frosolone, il profumo di Sant’Elena Sannita, il tartufo di San Pietro Avellana, o i formaggi, in questo caso extralarge, di Carovilli.

Infine Agnone, il borgo molisano candidato a diventare Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2026. Non ci sono ‘ndocce e ‘ndocciatori nella lettura dell’Ai, ma una grande campana che sovrasta il paese montano e le sue bottegucce tipiche. Ricordatevi di fare cheese…