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Il Comitato 4 Giugno chiede al presidente Roberti di “onorare il documento sulla difesa del territorio che aveva firmato in campagna elettorale” e illustra quanti pannelli fotovoltaici e generatori potrebbero essere installati provocando “un disastro ambientale”.

Una mappa digitale che mostra il territorio regionale e in particolare quello del Basso Molise che diventa sempre più rosso. Il colore con cui vengono evidenziati pannelli fotovoltaici e pale eoliche che potrebbero essere installati se le decine di progetti presentati diverranno realtà. Oggi quel territorio mostra già tanti pallini rosa, il colore attribuito a pannelli e aerogeneratori che già esistono.

“Il rischio è che il Basso Molise diventi una discarica energetica provocando un disastro ambientale” sentenzia l’onorevole Famiano Crucianelli, già sottosegretario del secondo Governo Prodi, oggi figura di spicco del Comitato 4 Giugno che da tempo si batte per una transizione energetica che tenga conto dei territori e delle sue esigenze. “La transizione non può diventare transazione e luogo di affari. Terreni fertili e splendidi per la salute vengono occupati sempre di più”.

Comitato 4 giugno eolico fotovoltaicoComitato 4 giugno eolico fotovoltaicoComitato 4 giugno eolico fotovoltaico

La mappa è stata illustrata questa mattina 11 novembre al centro pastorale Ecclesia Mater di Termoli. “Proprio qui – ha spiegato Crucianelli – alla fine della campagna elettorale i tre candidati presidente e quindi anche il presidente regionale in carica firmarono un documento per la difesa del territorio. Da allora non c’è stato dialogo con Roberti, al quale chiediamo se intende onorare quella firma”.

A illustrare la mappa ci ha pensato il giovane imprenditore agricolo Salvatore Zeoli. “È difficile far comprendere alle persone la gravità della situazione. Con questa mappa proveremo a renderla più comprensibile e la miglioreremo con l’aiuto dell’intelligenza artificiale”.

mappe pale eoliche e pannelli solarimappe pale eoliche e pannelli solarimappe pale eoliche e pannelli solari

Teresa D’Uva, in rappresentanza dello Slow Food Basso Molise, ha spiegato che “le persone prestano più attenzione se parliamo di cibo. Ecco, quello che sta accadendo non è grave solo per il paesaggio ma anche perché ci stanno togliendo i terreni per produrre cibo. Se continua così fra 6 anni avremo un paesaggio tipo Marte, una distesa di specchi”.

“Se non fosse per il comitato 4 Giugno, di queste cose non parlerebbe nessuno. Il mio è uno dei comuni maggiormente sotto attacco” ha detto Di Matteo che poi ha snocciolato numeri, ricordando come fra le altre cose secondo una tabella Enav – in 7 regioni d’Italia (quasi tutte del Nord) esistano meno pale eoliche e si produca meno energia dal vento rispetto a tutto il Molise. Poi ha concluso dicendo: “Ci viene sottratta la valutazione costi-benefici da questi progetti. Ci restano solo i costi perché nemmeno l’energia prodotta resta al Molise”.

Di Stasi Comitato 4 giugno eolico fotovoltaico

L’ex presidente regionale Giovanni Di Stasi ha chiesto che “si realizzi un dibattito pubblico su questo argomento. Sul tema dell’energia non c’è chiarezza e questa opacità distruggerà la regione. Se questi progetti andranno avanti è perché c’è un processo per certi aspetti corruttivi perché se c’è una convenienza dobbiamo saperlo. Chiediamo a Roberti di coinvolgere i sindaci nel presentare un’idea di transizione energetica e aprire un dibattito per indicare quale direzione seguire”.

L’ex consigliera regionale Patrizia Manzo ha ricordato che “per dieci anni mi sono battuta per un Piano paesaggistico regionale di cui il Molise è privo. Poi, nell’agosto 2023, è intervenuta la Corte Costituzionale che bocciando il Piano Casa e la Legge sui trabucchi ha detto che il Molise viola l’articolo 9 della Costituzione che tutela il paesaggio. Mi chiedo perché tutti questi anni di lassismo. Senza un Piano paesaggistico e una legge regionale sull’Urbanistica gli imprenditori ci provano ma questo danneggia anche loro. È la politica a dover dare una direzione ma non lo sta facendo”.

Comitato 4 giugno eolico fotovoltaico

Famiano Crucianelli ha inoltre ‘bocciato’ anche il nuovo progetto Eolico off shore Molise in formato ridotto presentato dall’azienda Maverick per l’installazione di 70 pale eoliche al largo della costa molisana. “Anche così il progetto ha tre grandi problemi: non è sostenibile dal punto di vista ambientale, non è chiara la destinazione economica della risorsa energetica, perché la ricaduta dovrebbe essere in prima battuta sul Molise, sulla bolletta e sul territorio imprenditoriale e agricolo e infine non c’è alcun confronto coi cittadini”.

Qui la mappa digitale

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