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Progetto Agrismart: imprenditori agricoli a lezione di avvicendamenti colturali, presenti anche gli studenti del “Pilla”

“Gli avvicendamenti colturali per aumentare il contenuto di carbonio nei suoli”, questo il tema del seminario che si è tenuto  lunedì 27 novembre nella sala conferenze di Coldiretti Molise a Campobasso. Inserito nel progetto Agrismart, l’incontro ha visto la partecipazione di decine di soci imprenditori agricoli, parte in presenza e parte collegati in modalità conference, grazie ad una piattaforma web attivata dalla struttura informatica di Coldiretti Molise.

avvicendamento coldiretti

L’incontro ha visto la partecipazione, in veste di relatori del professore Antonio De Cristofaro, ordinario di Entomologia agraria presso l’Unimol, e dal professore Stefano Marino, docente di agronomia presso la stessa Università. A fare gli onori di casa il vice presidente di Coldiretti Molise, Adamo Spagnoletti, il presidente provinciale di Campobasso, Giacinto Ricciuto, ed il direttore regionale di Coldiretti Molise, Aniello Ascolese. Presentate anche il responsabile regionale della Politica agricola comune (Pac), Fernando Liberatore.

All’incontro formativo, molto apprezzato dai partecipanti, hanno preso parte anche numerosi studenti dell’Istituto agrario “Pilla” di Campobasso, accompagnati dai loro docenti, che hanno avuto modo di apprendere, insieme con i tanti imprenditori agricoli provenienti da tutta la regione, le tecniche utili ad aumentare il contenuto di carbonio nei suoli, illustrate in maniera chiara ed esaustiva dai docenti dell’Unimol. Sia il vice presidente regionale Spagnoletti che il presidente provinciale Ricciuto hanno sottolineato l’importanza della formazione in agricoltura, spronando gli imprenditori, come anche gli studenti presenti in sala, ad acquisire sempre nuove conoscenze, oggi più che mai indispensabili a rendere la propria azienda competitiva nel rispetto dell’ambiente e della biodiversità. Spagnoletti ha inoltre posto l’accento sulla recente approvazione, da parte del Parlamento, della Legge contro il “cibo sintetico”, fortemente voluta da Coldiretti; ribadendo con forza la necessità di non stravolgere la natura ma di continuare a produrre cibo come da sempre gli agricoltori fanno ovvero: rispettando la natura, la biodiversità e il benessere animale, tutelando sempre l’ambiente e l’ecosistema.

Nel corso del suo intervento il professor Marino ha evidenziato l’importanza dell’avvicendamento colturale quale tecnica “fondamentale per aumentare il contenuto di carbonio nei suoli e ciò – ha detto – specie in un periodo come quello attuale in cui i cambiamenti climatici rendono il lavoro dell’imprenditore agricolo sempre più complesso e dunque bisognoso di una precisa conoscenza dei terreni da coltivare”.

Sulla stessa linea il professor De Cristofaro che ha sottolineato come gli avvicendamenti colturali sortiscono il duplice obiettivo di aumentare la fertilità del suolo e la sua stabilità fisica, incrementandone nel contempo la biodiversità microbiologica, fattore questo che impedisce ai parassiti di crescere di pari passo con le colture messe in campo.