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Annunciata a Campobasso l’intesa fra Antica Fonderia pontificia Marinelli e l’Azienda autonoma di soggiorno e turismo che a breve rappresenterà il Molise a ROOTSin, la Borsa del Turismo delle Radici di Matera dal 20 al 21 novembre e alla Borsa Internazionale del Turismo Esperienziale di Venezia dal 23 al 24 novembre

Nasce il Cammino della campana, una delle chiavi per arricchire l’offerta di turismo delle radici e turismo esperienziale in Molise. Questa mattina al Centrum Palace di Campobasso l’Antica Fonderia pontificia Marinelli di Agnone e l’Azienda autonoma di soggiorno e turismo hanno firmato una intesa che verrà sviluppata e illustrata a partire dalle prossime settimane.

“Noi siamo aperti 365 giorni l’anno – ha dichiarato Gabriella Marinelli – per accogliere i turisti in Molise. Il turista che sceglie la nostra regione vuole un turismo lento, cerca luoghi incontaminati per ritrovare la pace”.

Il commissario dell’azienda autonoma Remo Di Giandomenico ha anticipato che uno dei punti su cui verterà Il cammino sarà la cosiddetta “leggenda della campana che si trovava sullo scoglio di Santa Caterina a Termoli. Ma presenteremo presto tutto quanto ad Agnone”.

In base all’accordo l’azienda si impegna a dare risalto alle opere dell’antica Fonderia pontificia di Agnone e a sua volta l’azienda della famiglia Marinelli darà sostegno alle varie iniziative dell’Azienda autonoma.

Turismo radici incontro

“La campana è un elemento distintivo della nostra regione” ha detto l’architetto Franco Valente intervenuto all’incontro aperto agli operatori del settore turistico molisano. “Abbiamo 600 km di tratturi di cui 400 interessati da un progetto di valorizzazione dei cammini lenti collegati da monumenti come le chiese, patrimoni fondamentali della nostra regione. All’interno delle chiese troviamo le campane che sono un elemento capace di far arrivare la presenza fisica anche dove essa non c’è. Sono un elemento che segnala tutto, dalla gioia alla tristezza fino al pericolo e sono anche uno strumento musicale, il più grande strumento che esiste in Europa”.

Sono poi intervenuti gli esperti di marketing turistico Riziero Di Pietro ed Enzo Dota con due interessanti lezioni sulla promozione turistica e sulla necessità di fare rete all’interno del territorio.

Turismo radici incontro

Maria Tirabassi della Regione Molise ha illustrato invece quanto l’ente sta facendo per il miglioramento del settore del turismo delle radici. “Il turista delle radici torna nel proprio paese di origine, a cui è molto attaccato, e ha bisogno di sentirsi accolto e guidato anche in cosa può visitare”.

Il Molise sarà infatti presente a ROOTSin, la Borsa del Turismo delle Radici di Matera dal 20 al 21 novembre e alla Borsa Internazionale del Turismo Esperienziale di Venezia dal 23 al 24 novembre.

Turismo radici incontro

Laura Sterlacci per l’Azienda autonoma ha poi spiegato l’impegno dell’Aast a Venezia. “È una occasione dove sono molto importanti le relazioni umane. Ci siamo un po’ tolti l’etichetta di regione che non esiste ma dobbiamo ancora fare molto per farci conoscere“.