Botte, minacce, lesioni, stalking: tre minorenni a processo, non hanno superato il periodo di prova
Devono rispondere di sei capi d’imputazione i tre minorenni che sono comparsi davanti al giudice. Non hanno superato il periodo che li ha inseriti in attività di pubblica utilità per estinguere il reato. Un prosciolto, prorogato il termine di prova per il quinto che nel frattempo ha trovato lavoro
Lesioni e lesioni gravi, uso delle armi (nello specifico un tirapugni), minacce, violenza privata, stalking. Sono i sei capi d’imputazione a carico dei minori della “baby gang” che fra il 2021 e il 2022 sono stati identificati come gli autori delle aggressioni avvenute al vecchio stadio Romagnoli di Campobasso, lungo via Cavour, Corso Bucci, via XXIV Maggio.
Per quei fatti sono stati fermati e denunciati. E sono stati sottoposti al cosiddetto “periodo di prova” previsto dall’ordinamento giuridico che prevede la sospensione del processo e l’affidamento del minore al servizio sociale.
Uno di loro è stato da subito rinviato a giudizio: ha rifiutato la chance offertagli dalla giustizia. Gli altri hanno accettato la “messa alla prova” che non si è conclusa per tutti allo stesso modo. Questa mattina in quattro sono comparsi davanti al Tribunale. Quattro imputati, quattro destini diversi.Due di loro non hanno superato il periodo di prova e sono stati rinviati a giudizio. Il presidente del Tribunale ha ravvisato un comportamento “impermeabile alla collaborazione”. Non si sarebbero ravveduti, in sostanza, rispetto alle accuse che gli sono state mosse.
Il terzo, invece, ha superato il periodo con esito positivo e dunque è stato prosciolto dalle accuse ed è stata archiviata la sua posizione. Il quinto, che nel frattempo ha trovato occupazione, ha ottenuto una proroga della messa alla prova compatibilmente con gli orari di lavoro.
Per gli altri, le udienze davanti al tribunale per i minorenni sono state fissate nel 2024.

