Vaccino antinfluenzale per bambini, i pediatri: “Ritardo nelle forniture, non ne abbiamo neppure per i fragili”
Gli ambulatori pediatrici non hanno ancora le dosi di vaccino per proteggere i bambini e i soggetti fragili. Il ritardo “inaccettabile” da parte della Regione Molise e dell’Asrem mette in pericolo la salute dei più piccini, rischia di ingolfare gli studi durante il picco stagionale e di causare danno economico alle casse pubbliche. La denuncia del dottor Nunzio Colarocchio che chiede una migliore pianificazione della campagna
La campagna vaccinale antinfluenzale non è ancora partita. Gli studi dei pediatri di base non sono stati riforniti, almeno fino a questo momento, del vaccino che ‘prepara’ l’organismo all’incontro con le infezioni tipiche del periodo invernale. Eppure l’annuncio dell’avvio delle vaccinazioni di massa risale al 27 ottobre.
“Un grave disservizio che espone al pericolo di complicanze un grande numero di soggetti fragili che non saranno vaccinati tempestivamente e nella maniera più corretta” stigmatizza il pediatra Nunzio Colarocchio nella sua lettera inviata al dg Asrem Giovanni Di Santo, al governatore della Regione Molise Francesco Roberti e al direttore della Salute del Molise Lolita Gallo.
Colarocchio, che è anche referente della Rete Vaccini in regione e delegato a seguire la questione per conto della Federazione italiana mediaci pediatri del Molise (Fimp), ha espresso il disappunto della sua categoria per conto dei piccoli pazienti dicendo che “ad oggi, 9 novembre 2023, i nostri ambulatori non sono stati ancora riforniti dei vaccini per l’influenza generando un pericoloso ritardo nell’avvio della campagna vaccinale”.
Purtroppo anche negli anni scorsi le cose non sono andate diversamente, sia nel periodo che coincideva con una delle fasi più dure della pandemia, sia nel 2022 “quando i vaccini – ricorda il dottor Colarocchio – ci sono stati consegnati sempre a novembre e nel 2021 addirittura a dicembre”.

Già nelle scorse settimane il problema era stato discusso nell’ambito della riunione del comitato Asrem per i pediatri di libera scelta: “Era il 5 ottobre quando abbiamo richiesto ai dirigenti Asrem di anticipare la fornitura dei vaccini”. L’azienda sanitaria ha dato rassicurazioni in tal senso “ma tutto è stato vano” ammette sconsolato il pediatra campobassano.
“Evidentemente gli anni della pandemia e l’insorgenza, con notevole anticipo, dell’epidemia influenzale che si è verificata lo scorso anno, nulla ha insegnato agli amministratori ed ai responsabili della sanità di questa regione. Considerando, inoltre, che una grande quantità di bambini si vaccineranno per la prima volta ed avranno bisogno di effettuare due dosi del vaccino antinfluenzale a distanza di un mese rischieremo, come già si è verificato negli anni precedenti, di concludere la campagna vaccinale quando l’influenza sarà già ampiamente presente nella nostra popolazione e vedremo nei nostri ambulatori bambini già affetti da influenza e soggetti fragili da vaccinare”.
Insomma, una situazione davvero complicata da gestire nelle prossime settimane “che certamente non può essere imputata a mancanza di finanziamenti o a piani di rientro”. Bisogna, poi, considerare, che il ritardo nell’avvio della campagna vaccinale può portare anche a sprechi di dosi di vaccino che non potendo essere utilizzate (non si vaccina un bimbo che contrae naturalmente l’infezione, ndr) comporteranno anche un inevitabile danno economico per i conti già disastrati della sanità pubblica molisana.
“È per me avvilente apprendere che molte regioni, faccio l’esempio delle Marche e della Puglia che hanno avviato la campagna vaccinale fin dal dai primi giorni di ottobre, stanno già completando la loro campagna vaccinale e noi siamo ancora ai blocchi di partenza.
Richiedo a nome dei nostri pazienti, confidando in un vostro urgente interessamento – questo leggiamo nel testo della missiva inviata ai vertici sanitari del Molise – la risoluzione sollecita di questa problematica per fa sì che per le prossime campagne vaccinali, anche quelle in programma per gli anni futuri, si possa vedere un comportamento più virtuoso e più attento alla salute dei nostri bambini da parte degli amministratori della nostra regione”. (AD)



