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Visite mediche rinviate per mesi: 1,8 mln alle strutture private per abbattere le liste d’attesa

Decreto del commissario alla Sanità che autorizza l’Asrem a definire i contratti con le cliniche convenzionate e ridurre le attese dei pazienti entro il 31 dicembre: stanziati poco meno di 2 milioni

Arriva il primo atto concreto per sbloccare la questione delle liste d’attesa infinite che in Molise hanno portato a circa 60mila prenotazioni inevase, come riferito in Consiglio regionale martedì scorso dal presidente Francesco Roberti.

Il commissario ad acta alla Sanità Marco Bonamico ha firmato ieri 18 ottobre il decreto con cui vengono stanziate le risorse, pari a circa 1,8 milioni, per acquistare prestazioni sanitarie in strutture private accreditate per abbattere appunto le liste d’attesa. In sostanza i pazienti bisognosi di visita medica con una certa urgenza potranno recarsi in una delle strutture private accreditate del Molise con le stesse modalità con cui solitamente si va a fare una visita medica in ospedale o in ambulatorio pubblico.

I soldi vengono prelevati dal Fondo sanitario di parte corrente destinato alla Regione Molise per il 2023, seppure non ancora definito. Tuttavia il commissario ha autorizzato l’Asrem a utilizzare la quota dell’0,3% del livello di finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato per l’anno 2023. Quota che viene calcolata sulla base del dato storico riferibile all’anno 2022 (599 mila 151,183 euro) e che portano quindi lo stanziamento per l’acquisto delle prestazioni tramite privati entro il 31 dicembre prossimo a 1 milione 797.453,54 euro.

Il Decreto del commissario dà all’Azione sanitaria regionale del Molise il compito di individuare le prestazioni per le quali è più urgente abbattere i tempi di attesa con l’acquisto di prestazioni aggiuntive. Inoltre il direttore generale dell’Asrem Giovanni Di Santo viene delegato alla sottoscrizione dei contratti con le strutture private accreditate.

L’obiettivo è dare immediata risposta alle decine di migliaia di cittadini che sono costretti ad attendere mesi per visite mediche urgenti e necessarie.