L'allarme
|Pnrr e altri tagli, il Molise rischia di perdere 230 mln di investimenti: “Non possiamo permettercelo”
Il presidente di Acem-Ance Corrado Di Niro scrive a Roberti e ai parlamentari molisani: “Dopo gli effetti del superbonus, il Pnrr è l’unico volano che può ancora trainare il settore edile in regione e mantenere viva l’economia locale”
Il Molise rischia di perdere finanziamenti pari a quasi 230 milioni, anche per interventi già avviati, a causa dei tagli annunciati dal Governo. Di questi, ben 188 milioni si riferiscono al Pnrr.
Lo denuncia pubblicamente oggi l’Acem-Ance Molise che parla di “rischio definanziamento in Molise per 828 interventi corrispondenti a un totale di 228,8 milioni di cui 188 milioni di fondi Pnrr, dei quali la maggior parte nel territorio della provincia di Campobasso, con un importo di 154,9 milioni di euro”.
Questa mattina il presidente degli edili del Molise Corrado Di Niro ha inoltrato una lettera ai parlamentari molisani e al presidente della Giunta regionale invocando “il loro impegno per scongiurare tutto ciò. Ad inizio agosto infatti – scrive Di Niro – il Governo ha trasmesso alla Commissione Europea una proposta per la revisione del Pnrr nella quale è prevista una rimodulazione di circa 16 miliardi di euro di investimenti che uscirebbero dal Pnrr per essere finanziati con altre risorse tra le quali: Fondi strutturali, Fondo Sviluppo e Coesione e Piano Nazionale Complementare”.
Nel suo intervento Di Niro sottolinea poi un aspetto ancora più insidioso. “Gli eventuali tagli colpirebbero circa 13 miliardi di investimenti di competenza dei Comuni, in parte già in corso di realizzazione”. Nonostante le rassicurazioni del Governo sulla copertura di detti interventi, l’Acem-Ance Molise si dichiara “preoccupata anche per il rischio di un rallentamento nella realizzazione”.
“Occorre una presa di coscienza da parte di questa classe politica e uno scatto d’orgoglio per impedire tutto ciò – dichiara il Presidente Di Niro –, non possiamo permetterci il lusso di perdere 228 milioni di finanziamenti perché dopo gli effetti del superbonus, il Pnrr è l’unico volano che può ancora trainare il settore edile in regione e mantenere viva l’economia locale; tra l’altro si tratta di interventi inerenti la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei Comuni assai necessari per la sopravvivenza della nostra regione”.


