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Morsa da un ratto in ascensore, lo Iacp: “Le immagini della videosorveglianza raccontano altro. Video alla Procura”

In una conferenza stampa convocata all’Istituto autonomo case popolari di via Montegrappa, il commissario Nicola Travaglini annuncia: “Abbiamo passato al setaccio frame dopo frame di quei momenti, la signora esce dall’ascensore, non urla, non si copre il volto, non sembra spaventata e si avvia tranquillamente verso l’esterno. I video saranno messi a disposizione dell’autorità competente affinchè venga ripristinata la verità dei fatti e si accertino eventuali responsabilità”

Era il 6 settembre scorso quando su queste pagine scrivemmo della presunta disavventura raccontata da un’anziana signora di una palazzina in zona San Giovanni che raccontò di essere stata morta da un topo mentre si trovava in ascensore.

Un ratto la morde e la graffia mentre è nell’ascensore della sua palazzina, donna finisce in ospedale

Negli ultimi giorni, la notizia ha ripreso vigore con la diffida firmata dagli avvocati Enzo Iacovino, Francesco Beer e Silvio Tolesino e indirizzata all’Istituto di via Montegrappa. A cui si chiede anche un risarcimento danni. 

Quindi gli accertamenti, rispetto alla denuncia, da parte del commissario liquidatore Nicola Travaglini e del gruppo di tecnici che opera allo Iacp. Le risultanze delle verifiche sono in completa contrapposizione con quanto denunciato dalla signora e successivamente dai suoi legali.

La donna, dopo aver detto di essere stata morsa dal ratto in ascensore, si è sottoposta in ospedale a vaccino antitetanico e cura antibiotica. Ma il persistere dei dolori l’avrebbero costretta a tornare nuovamente in ospedale e a sottoporsi ad una visita oculistica eseguita dai medici del Cardarelli. Qui gli specialisti hanno effettuato una diagnosi che presentava un trauma oculare causato da “corpo estraneo, magnetico, intraoculare, non specificato”.

E’ in attesa della prognosi definitiva che la signora si è rivolta ai suoi legali perché accertassero ogni eventuale responsabilità dell’Istituto autonomo per le case popolari di Campobasso in merito alla mancata manutenzione e disinfestazione del condominio. Quindi la denuncia e la diffida.

Il commissario Nicola Travaglini questa mattina, insieme all’avvocato Gaetano Caterina, all’avvocato Mauro Natale, all’amministratore del condominio e al capo dei tecnici che si occupa anche della manutenzione degli ascensori ha convocato una conferenza stampa: “Perchè la verità dei fatti va ripristinata” ha detto Travaglini.

La palazzina, che è stata sottoposta a diverse derattizzazioni (fatture alla mano), è dotata di un sistema di videosorveglianza. Deterrente “necessario a causa dell’abbandono dei rifiuti nel vano ascensore. Rifiuti che avevano creato una situazione di rischio per i residenti, anche per la presenza di ratti attirati ovviamente dall’immondizia”.

E spiega: “Ripulita e disinfestata l’intera l’area, si è deciso quindi di installare le telecamere per inibire gesti di tale inciviltà. Ebbene, quelle telecamere non solo hanno limitato l’abbandono incivile dell’immondizia ma svelano anche una realtà completamente diversa da quella raccontata dalla signora e dai suoi avvocati”.

Nicola Travaglini ha passato al setaccio frame dopo frame tutti i minuti denunciati dalla signora. Non mostra i video alla stampa “ma certamente saranno consegnati alla Procura perchè accerti i fatti” e rassicura: “La signora entra ed esce dall’ascensore con tutta la calma possibile. Non urla, non tiene le mani al volto come immaginiamo sarebbe dovuto accadere in base al suo racconto, non corre, nulla di tutto questo. Esce dall’ascensore con una busta fra le mani, preme l’interruttore che apre il portone e si avvia  tranquillamente verso l’esterno”.

Travaglini è rammaricato da quello che appare a tutti gli effetti “un racconto fantasioso che però ha leso l’immagine di questo Istituto”. Vuole che la verità sia ristabilita “perché queste notizie, diffuse ovunque e da chiunque, fanno male a tutti se non rispondono alla verità dei fatti”.