Logo
‘L’età d’oro di una visione’: la Su e Giù taglia il traguardo delle 50 edizioni

Nel 1974 Nicola Palladino ideò quella che poi sarebbe diventata la corsa più amata dai campobassani. Il 12 novembre si festeggiano le nozze d’oro.

Il traguardo del mezzo secolo è a un passo. Un pezzo di storia di Campobasso che ha visto la luce nell’ormai lontano 1974 grazie a uno sportivo sognatore: Nicola Palladino. Il riferimento non può che andare alla Su e Giù: quest’anno si corre la 50esima edizione. Una manifestazione nata per gioco, come una scommessa. Ampiamente vinta, non c’è dubbio, da parte del Gruppo Sportivo Virtus.

La corsa è diventata un punto di riferimento, un totem della cultura, della socialità e naturalmente dello sport del capoluogo e del Molise intero. Muovere qualcosa come 6-7mila persone è un risultato imponente, considerando la popolazione in perenne discesa negli ultimi anni. La magia si ripeterà fra circa un mese: domenica 12 novembre si rinnova un appuntamento al quale in tantissimi rinuncerebbero solo per cause di forza maggiore.

Su e Giù 2023

Un anno fa la pioggia rese viscida ma se vogliamo anche più affascinante la corsa più amata dai campobassani. Si celebrò ‘Il palpito dei vicoli’ per valorizzare il fascino senza tempo dei vicoli del centro storico campobassano, che vengono attraversati dai ‘podisti’ in quella che è la parte più dura del tracciato. Vinsero Pardo La Serra della Larino Running al maschile e la virtusina Letizia Di Lisa al femminile.

‘L’età d’oro di una visione’ il titolo dato a questa 50esima edizione per la quale sono in programma sorprese, appuntamenti, premi speciali. Ma soprattutto la consueta passione di chi lavora dietro le quinte per un anno intero, di chi coordina una macchina praticamente perfetta, degli sportivi che invadono in modo pacifico le strade campobassane.