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‘Guerra’ delle Luminarie, il sindaco respinge le accuse: “Vogliamo farle, ma serve un regolamento per la sicurezza”

Il primo cittadino Puchetti sottolinea la necessità – comunicata già in recenti occasioni all’associazione organizzatrice dell’evento – di regolamentare, attraverso una convenzione, il rapporto tra i due enti. “Il modello da seguire è quello del Carnevale di Larino”

“Le luminarie di Larino rischiano di non accendersi più”, con questa frase, e con una foto emblematica e ad effetto, attraverso un post facebook, nei giorni scorsi l‘associazione organizzatrice ‘Larino nel cuore’ ha lanciato l’altolà facendo intendere che la manifestazione natalizia di successo sia a rischio. Motivo per cui ha anche indetto un incontro pubblico (oggi 4 ottobre alle 18.30 in Largo Garibaldi) per illustrare i motivi della sortita e discutere con la cittadinanza sul da farsi.

luminarie larino spente

Era il primo ottobre e oggi, a poche ore dall’incontro, l’amministrazione – che sottolinea che non è stata invitata – ha deciso di affidare a una dettagliata nota la sua posizione in merito alla questione, anche in considerazione del fatto che nel pomeriggio di oggi sarà impegnata nei festeggiamenti, concomitanti, in onore di San Francesco, patrono d’Italia.

La maggioranza del sindaco Pino Puchetti ricorda innanzitutto di aver incontrato a fine luglio alcuni rappresentanti dell’Associazione Larino nel Cuore, tra cui il presidente Salvatore Faiella e Vito Di Maria, entrambi peraltro consiglieri di opposizione. “Nel corso della riunione, sono emerse istanze, richieste e proposte successivamente ribadite in uno scambio di note acquisite al protocollo dell’Ente”.

Il primo settembre l’Associazione aveva comunicato l’intenzione di riproporre, anche per l’inverno 2023/2024, la manifestazione ‘Luminarie di Larino – Magia di Luci’, indicando peraltro le prerogative, le richieste e, in generale, le modalità di svolgimento della manifestazione. E pochi giorni dopo l’Amministrazione comunale ha risposto scrivendo: “Crediamo che le ‘Luminarie di Larino − Magia di Luci’ siano una manifestazione importantissima per questa comunità, da un punto di vista turistico e dunque economico e culturale, un evento che, secondo noi, deve diventare definitivamente una delle grandi tradizioni larinesi. Riteniamo però che, per raggiungere tale obiettivo, sia fondamentale regolamentare il rapporto tra l’Ente comunale e l’Associazione che ha organizzato e gestito, nel corso degli anni, l’evento”.

Proposta che però sarebbe stata respinta dall’Associazione che poi, con una nuova nota del 26 settembre, ha comunicato al Comune che “i tempi utili per la realizzazione non sono più quelli degli scorsi anni, dato i diversi impegni dei volontari e i tempi di consegna di alcuni nuovi materiali da acquistare per il miglioramento delle attrazioni”, facendo pertanto presente che “il tempo a disposizione non è più consono per la riuscita dell’evento”.

Con una nuova nota, del 2 ottobre, l’Amministrazione ha ribadito: “Crediamo che sia evidente la volontà di tornare a organizzare una manifestazione di tale portata. Tale evidente volontà, però, non può prescindere dalla necessità di istituzionalizzarla in quanto si ritiene che ‘tale evento, ormai di caratura interregionale, non possa più dipendere, da un punto di vista squisitamente amministrativo-contabile, da un soggetto privato quale un’Associazione’”.

Dunque, così il primo cittadino, “riteniamo opportuno spiegare pubblicamente che l’Amministrazione comunale di Larino NON è contraria allo svolgimento della manifestazione e quanto proposto ha lo scopo di tutelare l’interesse dell’Associazione e dell’intera comunità larinese.

Le Luminarie di Larino rappresentano una manifestazione irrinunciabile, che ha ottenuto un successo superiore a ogni aspettativa grazie alle idee e all’impegno dell’Associazione Larino nel Cuore, che questa stessa Amministrazione, al suo primo mandato, ha ritenuto di dover premiare con l’Ala d’Argento, uno dei principali riconoscimenti cittadini.

Al tempo stesso riteniamo che è interesse della comunità garantirne una regolamentazione, così che tutte le criticità di tipo amministrativo, burocratico, contabile, giuridico e organizzativo emerse all’alba delle passate edizioni non tornino a manifestarsi e il tutto possa svolgersi nel modo più sereno possibile. Il faro da seguire, da questo punto di vista, modello di sintonia perfetta tra Ente e Associazione preposta, è quello del Carnevale di Larino, tra i 27 Carnevali Storici d’Italia.

L’istituzionalizzazione delle ‘Luminarie di Larino’ prevedrebbe la stipula di una Convenzione pluriennale tra il Comune e l’Associazione Larino nel Cuore. Basti già questo per comprendere l’importanza di un tale atto: esso presupporrebbe una responsabilizzazione netta da parte dell’Ente pubblico e, dall’altra parte, la tutela dell’interesse dell’Associazione stessa, a cui sarebbe garantita, in questo modo e solo in questo, l’esclusività su tale evento, nonché la priorità rispetto ad altri soggetti che legittimamente potrebbero richiedere l’utilizzo degli stessi spazi pubblici per altre manifestazioni natalizie.

Una convenzione che, tra l’altro, sopravvivrebbe, per così dire, alle figure stesse che la stipulerebbero, ossia il Sindaco Pino Puchetti e il Presidente dell’Associazione Salvatore Faiella, entrambi rappresentanti legali pro tempore, quindi a scadenza. Solo in questo modo si potrebbe superare la volontà dei singoli e assicurare alla Città di Larino un evento che deve diventare per noi tutti identitario, parte della nostra tradizione”.

Una Convenzione – e il conseguenziale Regolamento da approvare in Consiglio comunale – che per il Comune sarebbe garanzia di maggiore sicurezza ai visitatori (“il piano di sicurezza ha sempre parlato di un flusso massimo di 3000 persone, numeri che sappiamo benissimo essere di gran lunga superiori. Per fortuna non è successo mai nulla di grave, ma, qualora fosse accaduto, di chi sarebbero state le responsabilità? Attraverso l’istituzionalizzazione, sarebbero inequivocabilmente in carico all’Ente pubblico”; di una migliore gestione – dal punto di vista della viabilità – del percorso dell’evento; di una maggiore trasparenza contabile e, non da ultimo, di un più adeguato rapporto con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Molise. Il 4 gennaio scorso, riferiscono sempre dall’Amministrazione, è infatti stata notificata al Comune una nota della Soprintendenza che segnalava danni alla facciata della Cattedrale in seguito all’evento. Una nota con tanto di richiesta di chiarimenti e documentazione fotografica allegata.

“Il rischio reale è che, qualora anche quest’anno si riaccendessero le Luminarie di Larino, come ci auguriamo, la nostra Cattedrale resti ugualmente spenta per mancate autorizzazioni dalla Soprintendenza. Attraverso un regolamento, i canali istituzionali sarebbero migliori e si opererebbe un maggiore controllo sui lavori di allestimento della nostra facciata”.

“Assodata dunque la volontà assoluta, da parte di questa Amministrazione comunale, di riproporre l’evento natalizio che porta da anni decine di migliaia di turisti nella nostra cittadina e che come tale non può che riempirci di orgoglio, e ribadita per l’ennesima volta la necessità di una sua definitiva istituzionalizzazione, restiamo perplessi dai dinieghi del Presidente e consigliere di minoranza Faiella e da pretese che vanno contro l’interesse, in primis, dell’Associazione di cui è rappresentante pro tempore e, soprattutto, dell’intera comunità di Larino.

L’auspicio è che nella riunione di stasera, a cui, ribadiamo, non siamo stati invitati e che peraltro è stata fissata in concomitanza coi festeggiamenti in onore di San Francesco, la cittadinanza possa riflettere su questa imperdibile opportunità e, compattamente, possa chiedere a Larino nel Cuore la necessaria regolamentazione per il bene delle Luminarie di Larino”.