Muore folgorato mentre lavora, la procura di Sulmona dispone l’autopsia su Antonio Di Lollo
La procura di Sulmona ha disposto per lunedì – 4 settembre – l’autopsia sul corpo di Antonio Di Lollo, il 47enne originario di Roccaravindola, morto folgorato a Castel di Sangro (l’incidente è accaduto giovedì scorso) dopo aver urtato dei cavi dell’alta tensione.
Il magistrato inquirente ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità sul decesso dell’uomo che – fra l’altro – era il titolare della piccola impresa di tinteggiatura impegnata nella ristrutturazione della facciata di un capannone. Al momento di procede contro ignoti per omicidio colposo.
In particolare le indagini, condotte dai carabinieri, si starebbero concentrando sulla posizione dei fili dell’alta tensione che sembra fossero troppo vicini al capannone dove stata lavorando Di Lollo.



