Centinaia di firme in poche ore per chiedere al ministro Sangiuliano la riapertura della biblioteca Albino
In meno di 24 ore la petizione lanciata in rete dall’ex candidato 5 Stelle, Francesco Angeli, ha già sfiorato le mille sottoscrizioni. Il ministro della Cultura è già al lavoro – come hanno svelato i parlamentari Lancellotta e Della Porta – a una valida ipotesi per la sua riapertura.
Quasi mille persone hanno già sottoscritto la petizione lanciata ieri da Francesco Angeli per la riapertura della biblioteca Albino di Campobasso.
Chiusa sette anni fa, la struttura di via D’Amato è tornata al centro del dibattito politico dopo una lettera scritta dal sindaco (facente funzioni) Paola Felice al ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Ma soprattutto dopo che i parlamentari molisani Costanzo Della Porta e Elisabetta Lancellotta hanno fatto sapere che il MiC è già al lavoro su una ipotesi di riapertura che trasformerebbe al ex biblioteca provinciale in una pubblica statale come sede distaccata della Biblioteca nazionale centrale di Roma.
Ieri l’ex candidato del M5S al Consiglio regionale, nonché ex numero due di Arcigay e attivista per i diritti Lgbt, ha lanciato la petizione indirizzata proprio al ministro che, come Angeli, ha origini molisane nel tentativo di uscire da un impasse che si protrae ormai da anni con conseguente perdita “della maggior istituzione culturale del territorio”.
La risposta è stata entusiasmante anche se non è semplice l’iter per la trasformazione della biblioteca passata al ministero della Cultura “finendo però sotto la Direzione generale dei Musei anziché la Direzione generale delle Biblioteche, come avvenuto per molte altre strutture italiane. Quest’ultimo errore – leggiamo nella petizione – unito all’abbandono della struttura, sembra aver ulteriormente rallentato ogni azione utile alla riapertura. A nulla sono valsi gli appelli del Comune di Campobasso che, pur non avendo alcuna competenza sulla materia, è stato l’unico ente che ha più volte promosso iniziative istituzionali dirette a restituire all’intera comunità un servizio culturale e scientifico”.
Da qui l’appello al ministro Sangiuliano affinché si adoperi “per la immediata riapertura della biblioteca Albino di Campobasso. Perché una città senza una biblioteca è come una città senza un cuore”.



