Cagnolino maltrattato per strada, interviene la Procura: pronta ad ascoltare i testimoni
Su istanza dell’avvocato Silvio Tolesino, in collaborazione con il collega Nicola Lucarelli, l’autorità giudiziaria si appresta a decidere sulla richiesta di allontanare “Scimmia” dal padrone dopo i fatti del 29 agosto scorso
Anche “Stop Animal Crimes Italia”, l’ente nazionale di denuncia dei fenomeni di maltrattamento e sfruttamento degli animali, ha deciso di prendere le difese di “Scimmia” il piccolo cagnolino vittima di evidenti maltrattamenti. Quindi ha presentato una denuncia alla Procura di Campobasso per quanto accaduto il 29 agosto lungo Corso Vittorio Emanuele nel capoluogo. Giorno in cui il padrone ha iniziato a picchiare il piccolo cagnolino sotto gli occhi sbalorditi di alcuni testimoni che hanno probabilmente sottratto il cucciolo ad una fine peggiore.
Al lungo elenco di associazioni che si sono rivolte allo studio legale dell’avvocato Silvio Tolesino si aggiunge anche “Stop Animal Crimes Italia” che – con lo studio legale dell’avvocato Nicola Lucarelli di Campobasso – ha scelto di collaborare con Tolesino per fare chiarezza sull’accaduto e possibilmente sottrarre il cagnolino ai presunti maltrattamenti da parte del padrone.
Un’integrazione a denunce che Tolesino aveva già esposto alla Procura di Campobasso che sul caso, al momento, si è riservata di decidere sull’istanza di sequestro preventivo del cucciolo per poter ascoltare tutti i testimoni.
Stando a quanto raccolto finora, il cagnolino – oltre al vergognoso fatto di agosto – sarebbe vittima di mancate cure da almeno un anno, tanto da peggiorare una condizione patologica che lo affligge da tempo.
Tutte le associazioni si sono proposte di accudire l’animale, stessa proposta ha fatto “Stop Animal Crimes” che possiede, fra l’altro, anche le autorizzazione ministeriali per farlo. Al momento l’autorità giudiziaria si è riservata, in attesa di consolidare le accuse con il racconto di chi ha assistito ai fatti.

