Comune e Sarni progettano lo sviluppo sostenibile della Marina di Montenero: accantonato il progetto South Beach
Confronto in Comune fra la sindaca Simona Contucci e l’imprenditore a capo della grossa catena di aree di servizio, proprietario dei terreni a ridosso della Statale 16 alla foce del Trigno. Primi interventi anti erosione costiera, poi altre infrastrutture
Il Comune di Montenero e l’imprenditore Sarni hanno avviato un confronto che dovrà portare allo sviluppo della zona di Montenero marina compresa fra il fiume Trigno e il confine con Petacciato. Per intenderci, su quei terreni minacciati dall’erosione costiera dove l’imprenditore canadese George Cohen vorrebbe realizzare un mega insediamento industriale ribattezzato South Beach. Un’idea che però adesso sembra essere stata accantonata, da capire se in maniera definitiva o meno.
Infatti la sindaca Simona Contucci ha recentemente incontrato in municipio l’imprenditore Sandro Sarni, noto per essere il proprietario della grande catena di aree di ristoro in tutta Italia, nonché di numerose altre proprietà e attività commerciali. Originario della provincia di Foggia, Sarni si è da tempo trasferito nel vicino Abruzzo ma conserva forti legami col Molise, oltre a essere comproprietario dei circa 180 ettari di terreni che costeggiano la Statale 16 sul territorio di Montenero di Bisaccia.
“Nel corso dell’appuntamento, svoltosi in un clima molto cordiale e costruttivo, è stato affrontato il tema dell’erosione costiera, con una particolare attenzione rivolta proprio ai terreni citati – si legge in una nota del Comune di Montenero -. Sarni e Contucci, anche con l’ausilio di alcune cartografie aggiornate, hanno potuto rilevare la gravità della situazione esistente causata dalla progressiva aggressione del moto ondoso marino, che ha determinato un arretramento consistente delle spiagge, delle piccole dune e dei terreni posti immediatamente a ridosso del mare.
L’evidenza dello stato dei luoghi ha portato i due interlocutori a programmare azioni sinergiche per l’ottenimento non più procrastinabile di fondi utili alla protezione urgente della costa”.
In questo senso la sindaca Contucci ha da tempo chiesto alla Regione di intervenire con delle barriere frangiflutti, prima soluzione per rallentare l’erosione costiera, e a breve potrebbero esserci i primi interventi in quella zona di mare.

Ma c’è dell’altro, perché Contucci e Sarni hanno cominciato a immaginare uno sviluppo diverso di quell’area, con una maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale e quindi una urbanizzazione molto più limitata rispetto al progetto di South Beach, ormai finito nel dimenticatoio, sebbene l’argomento fosse stato affrontato anche in Regione. Nonostante le dichiarazioni di Cohen che prometteva 3 miliardi e mezzo di investimento, il progetto non ha mostrato la concretezza necessaria, a partire dai tavoli istituzionali.
Contucci ha espresso “l’attenzione della sua Amministrazione alle potenzialità di sviluppo di quell’area, concordando e tracciando con Sarni alcune idee per un percorso diverso di progresso sostenibile di quel tratto costiero che secondo la sindaca “come tutte le aree poste all’interno del Piano Regolatore, va attenzionato in maniera opportuna e riconsiderato in termini di destinazione nella sede più consona, che resta quella del Consiglio Comunale”.
La prima cittadina di Montenero di Bisaccia ribadisce ancora una volta “l’assoluta necessità di crescita dell’area costiera non urbanizzata, iniziando sicuramente dalle azioni concrete da intraprendere per la difesa del litorale dall’erosione; successivamente dovranno essere messi in atto importanti programmi di sviluppo, che dovranno costituire un’opportunità concreta per il potenziamento dell’economia di quella zona e di tutta Montenero di Bisaccia, in un’area che è considerata sicuramente di enorme pregio, ma che al momento risulta ancora fortemente degradata”.




