Pozzilli
|Pet e risonanza magnetica escono fuori dagli ospedali per andare nei campi: l’Ue finanzia la ricerca del Neuromed che migliora i raccolti
La Commissione europea ha finanziato con 1,57milioni di euro il progetto di collaborazione internazionale Agripetmri per studiare il metabolismo delle piante e correggere i livelli di stress al fine di rendere più produttive e sostenibili le coltivazioni agricole.
Siamo abituati a utilizzarli in ospedale, ma in un futuro neppure troppo lontano macchinari per Pet e Risonanza magnetica potrebbero diventare una costante anche in ambito agricolo.
Si chiama Agripetmri il progetto europeo per la sostenibilità in agricoltura che vede tra i protagonisti anche l’Irccs Neuromed di Pozzilli. Porta la firma del Dipartimento di innovazione in Ingegneria e Fisica del centro di eccellenza molisano, oltre che di Innomed srl, l’iniziativa di collaborazione internazionale per utilizzare avanzate tecnologie, fino a oggi presenti in ambito medico, in campo agricolo.

“Pet e risonanza magnetica possono contribuire a dirci molto delle piante, della loro vita sotto condizioni di stress, e di conseguenza di come possiamo intervenire per migliorare i raccolti. Una visualizzazione completa e integrata, anche grazie a programmi di intelligenza artificiale per creare immagini combinate, che ci farà ‘vedere’ il metabolismo delle pianete e la loro reazione in diverse condizioni ambientali”.
A spiegarlo è il professor Nicola D’Ascenzo, responsabile del Dipartimento che ha portato avanti le ricerche aprendo la strada a una futuro più sostenibile in campo agricolo, a basso impatto ambientale e capace di rispondere alle necessità non solo delle popolazioni europee, ma di tutto il pianeta. “Una strada – spiegano nel comunicato stampa – che farà arrivare nei campi tecnologie come tomografia a emissione di positroni (Pet) e risonanza magnetica (Mri), che siamo certamente più abituati a vedere in ospedali e laboratori.
L’iniziativa, che partirà a novembre, è stata finanziata con 1,57 milioni di euro dalla Commissione Europea (nel quadro del programma I3) e vede, tra gli altri, la partecipazione anche dell’Università Otto-von-Guericke di Magdeburg, in Germania, VRVis, Austria, e Bonifiche Ferraresi (Italia).
“Il progetto – spiegano ancora dall’ufficio stampa Neuromed – vedrà la creazione di una piattaforma tecnologica interregionale mirata alla realizzazione di un sistema di imaging che unirà la risonanza magnetica con la tomografia ad emissione di positroni per migliorare le produzioni agricole. Toccherà a Bonifiche Ferraresi, una delle più importanti aziende agricole italiane, portare questa ricerca ‘sul campo’, e non in modo figurato: il sistema di imaging, infatti, sarà inserito nella gestione sostenibile delle colture. La rivoluzionaria tecnologia di imaging Pet/Mri, che consente di monitorare contemporaneamente la dinamica spazio-temporale del metabolismo delle piante e la loro morfologia ad alta risoluzione,offrirà nuovi biomarcatori digitali correlati con i primi segnali di stress nelle piante, prima che i sintomi diventino evidenti e irreversibili. Questo potente strumento rappresenta un investimento significativo per le regioni in via di sviluppo dipendenti dall’agricoltura, contribuendo a potenziare la sostenibilità nell’agricoltura e a rafforzare la competitività dell’Ue in questo settore.
In linea con gli obiettivi del Green Deal europeo, la tecnologia Pet/Mri per le colture promuove strategie agricole sostenibili, crea nuovi posti di lavoro nel settore agricolo e rafforza le regioni di sviluppo dei partner del progetto. La collaborazione con le Pmi, inoltre, garantisce un’implementazione economica e rivolta ad una rapida applicazione delle tecnologie studiate”. (ad)


