Licenziamenti Vibac, un anno di cassa integrazione e corsi per riqualificare i lavoratori
Gli esuberi restano oltre cento ma nel frattempo sarà attivato il programma ‘Gol’ per cercare di trovare nuove occasioni sul mercato
Un anno di cassa integrazione per sperare che l’azienda torni competitiva e faccia un passo indietro rispetto agli oltre 100 licenziamenti annunciati. Trovato l’accordo fra Vibac, Regione Molise e sindacati che hanno avuto mandato pieno dai lavoratori per trattare e trovare un compromesso dopo mesi difficili.
Prima la cifra di 126 esuberi, poi ridotti a una settantina e nuovamente aumentati a 106 nell’ultimo vertice. Un clima di incertezza che non aiuta e che resta la vera spada di Damocle sulle teste dei dipendenti dell’azienda che produce nastro adesivo al Nucleo industriale di Termoli.
Lunedì prossimo 3 luglio Regione Molise, sindacati e azienda sottoscriveranno l’accordo quadro sulla transizione occupazionale che prevede dodici mesi di cassa integrazione straordinaria. Un periodo che dovrà servire all’azienda per riacquistare competitività sul mercato e risolvere i propri problemi legati al consumo energetico. Al tempo stesso nell’accordo è stato inserito anche il programma ‘Gol’ che ha l’intento di riqualificare e trovare nuova occupazione per i lavoratori avviati al licenziamento, tramite corsi nei quali dovranno ricevere formazione per nuove competenze spendibili sul mercato del lavoro.
Nell’accordo quadro potranno essere inseriti infine incentivi all’esodo nei confronti dei dipendenti, fermo restando che dopo la Cigs, se le condizioni di mercato non saranno migliorate, l’azienda avrà facoltà di aprire una nuova procedura di licenziamenti collettivi.

“L’azienda continua a esprimere pessimismo, sostenendo di non vedere la luce in fondo al tunnel. Quindi siamo di fronte a un bivio e viste le dichiarazioni sugli esuberi, senza questi dodici mesi di cassa integrazione straordinaria avremmo dovuto gestire tutti i licenziamenti dichiarati” fa sapere Massimiliano Recinella della Femca Cisl esprimendo soddisfazione per il pieno mandato ottenuto dai lavoratori.
“Adesso dobbiamo ragionare di tutti gli aspetti futuri e capire quali strategie mette in campo in questo anno”.



