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Faida tra rom, nuove perquisizioni a Termoli: sequestrate migliaia di banconote nascoste, stavano per disfarsene

Nuova incursione degli agenti del commissariato in collaborazione con i colleghi della squadra mobile presso le abitazioni della comunità residente nella città adriatica molisana. Il bottino che all’arrivo della polizia stava per essere rubato equivarrebbe a circa 40mila euro

Erano nascoste in una scatola di cartone. All’arrivo improvviso della polizia avrebbero cercato di disfarsene ma gli agenti del Commissariato, insieme ai colleghi della squadra mobile di Campobasso, hanno notato tutto e sequestrato il pacchetto. All’interno, migliaia di euro – circa 40mila euro –  probabile frutto di un precedente reato. 

E’ l’esito di una nuova perquisizione che la polizia ha eseguito presso le abitazioni di alcuni componenti della comunità rom di Termoli. Conseguenza di un’indagine che si è aperta il 13 luglio scorso dopo la sparatoria avvenuta durante la notte fra clan rivali in via Madonna delle Grazie.

La procura di Larino, nella veste del sostituto Marianna Meo, sta conducendo le indagini che puntano a smantellare dinamiche e movimenti sospetti. Primo fra tutti la “suddivisione del territorio”. I due feriti (moglie e marito) nell’ambito della sparatoria, appartenenti alla comunità rom di Santa Croce di Magliano, sarebbero infatti intervenuti per difendere il figlio che – a Termoli – le avrebbe prese dal clan rivale perchè “questa è zona nostra” avrebbero detto. Ma alle domande degli investigatori su cosa intendessero per “zone” è calato il silenzio.

Le ipotesi sono diverse, prima fra tutte quella che a scatenare la violenza sia stata la suddivisione delle piazze di spaccio. Ma le decine di persone che sono state ascoltate in questi giorni hanno palesato reticenza e alcuna collaborazione rispetto alle domande degli investigatori. Le indagini, tuttavia, continuano.