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Segregata in casa per 22 anni, il giudice dispone il processo per il fratello e la cognata

Si è tenuta questa mattina l’udienza davanti al Gup, Veronica D’Agnone, che ha disposto il rinvio a giudizio della coppia di coniugi. Devono rispondere di sequestro di persona e maltrattamenti: per 22 anni hanno rinchiuso in casa e privato del necessario la sorella 67enne di lui. Si torna in aula a settembre

I reati di cui sono accusati e di cui dovranno rispondere davanti al tribunale a partire dal prossimo 19 settembre sono quello di  sequestro di persona e maltrattamenti. Il giudice per le udienze preliminari, Veronica D’Agnone, ha rinviato a giudizio marito e moglie di Casalciprano che per 22 anni avrebbero segregato in casa la sorella di lui.

L’udienza è stata celebrata questa mattina, in aula anche il difensore della coppia Demetrio Rivellino che preso atto della decisione del giudice ha commentato telegrafico: “Si torna in aula a settembre”.

Segregata in un tugurio, “Finalmente la luce, grazie”. E firma la denuncia, il primo atto libero dopo 22 anni

I fatti risalgono a settembre 2022 quando i carabinieri, dopo una segnalazione, decidono di bussare alla porta di casa di questa famiglia ed eseguire degli accertamenti. Dopo 22 anni vengono a conoscenza del fatto che in quell’abitazione viveva la sorella dell’uomo, una donna di 67 anni, rimasta vedova nel 1995 e che qualche tempo dopo la perdita del marito e la decisione di andare a vivere con il fratello e la moglie di lui, viene costretta a spostarsi in una stanza ricavata di fianco alla legnaia, priva di ogni forma di riscaldamento, come lo è tuttora. L’accesso alla stanza era regolato da unascala a chiocciola esterna. La porta era barricata con corde e chiodi: un sistema che seppure rudimentale ha tenuto la vittima lontana dalla possibilità di scappare. Liberata dai carabinieri adesso si trova in una struttura protetta dove si stanno prendendo cura di lei. Per suo fratello e la cognata invece il 19 settembre avrà inizio il processo.