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Roccamandolfi torna a onorare san Liberato con i costumi tradizionali

Per dare maggiore risalto all’evento, l’invito ad indossare i costumi consuetudinari è stato esteso anche ai paesi limitrofi che hanno accettato con entusiasmo.

Una devozione legata alla tradizione che va avanti da due secoli e mezzo. Dal 1780 Roccamandolfi è meta di pellegrinaggio di migliaia di devoti che si recano per far visita a San Liberato, protettore del piccolo centro matesino.

Quest’anno per rilanciare la festa, che cade il 4 giugno, sarà ripresa l’antica usanza di accompagnare l’urna del santo per le vie del paese con i costumi tradizionali del luogo. Per dare maggiore risalto all’aspetto popolare e tradizionali dell’evento, l’invito ad indossare i costumi consuetudinari è stato esteso anche ai paesi limitrofi che hanno accettato con entusiasmo.

Una cinquantina di fedeli provenienti dai paesi dell’area del Matese, versanti campano e molisano, colorerà Roccamandolfi con i meravigliosi costumi dando modo ai visitatori di avere l’idea di quella che era una festa religiosa popolare fino alla metà del secolo scorso, quando per onorare il santo si indossavano i costumi più belli.

Grande lavoro in tal senso è stato messo a punto da Antonio Scasserra, proprietario di una straordinaria collezione di costumi originali, sostenuto dal sindaco Giacomo Lombardi.