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Lo scontro di gioco, il trauma, l’intervento e la lunga convalescenza: Claudio riabbraccia la sua squadra

Il giovane calciatore della Juvenes era rimasto ferito ad aprile scorso durante una partita di calcio, riportando una frattura cranio facciale che al Santo Spirito di Pescara, l’equipe guidata dal dottore Ascani, ha recuperato con un lunghissimo ed eccezionale intervento chirurgico. Dopo settimane di convalescenza, Claudio finalmente è tornato a riabbracciare i suoi compagni

La Juvenes – finalmente – ha riabbracciato Claudio. Lui, il giovane calciatore 14enne che ad aprile scorso aveva tenuto tutti con il fiato sospeso a causa di uno scontro di gioco, finalmente sta riprendendosi la normalità della sua vita e della sua giovinezza; dopo momenti bui, di angoscia e sì, anche di dolore.

Oggi quel brutto incidente accaduto durante un match sul campo di Mirabello è – per fortuna – soltanto un ricordo di cui raccontare. E il ricordo narra di quel ‘botto’ sulla fascia laterale del campo, di Claudio a terra che si rialza rapidamente ma il volto è gonfio. Esce dal campo e comincia la corsa dei genitori verso l’ospedale Santo Spirito di Pescara (dopo un rapido passaggio al Cardarelli) dove ad attenderlo già era pronto il primario del reparto di chirurgia maxillofacciale, il dottore Giuliano Ascani.

Frattura cranio facciale per un giovane calciatore molisano, eccezionale ricostruzione al “Santo Spirito”

A lui e alla sua equipe, il delicatissimo compito di un intervento chirurgico di natura eccezionale, sia per la gravità della frattura che per l’età giovanissima di Claudio. Tutto è andato bene. Anzi, benissimo: Claudio si è ripreso giorno dopo giorno. Coccolatissimo in reparto, i suoi compagni gli hanno dedicato tutte le vittorie sul campo e un tifo infinito di “pronta guarigione”. I due mister, Michele e Lorenzo, la Società, tutti sono stati in contatto con la famiglia per seguire l’evoluzione della convalescenza di Claudio ma l’attesa, quella dell’abbraccio fisico e non più virtuale, è finita ieri sera.

La famiglia di Claudio, che finalmente ha riacquistato il sorriso dopo settimane di paure ed inquietudine, ha organizzato un apericena con la Juvenes per far ritrovare Claudio con i suoi compagni di squadra e l’abbraccio è arrivato. Bersagliato dalle domande, i compagni hanno voluto sapere dei suoi tempi di recupero “perché – hanno detto – devi sbrigarti a rientrare”. Ma Claudio a restare fermo in panchina non ci pensa neanche: “A settembre ricominciamo – ha detto agli amici – ho già ordinato la maschera che dovrò tenere per precauzione e prevenzione, e quindi prepariamoci a vincere per la prossima stagione”. Sì, è proprio il caso di programmare una stagione da sogno. Anche perché in campo ci sarà pure lui, l’Osimhen del Molise.

Claudio juvenes Claudio juvenes Claudio juvenes

La serata trascorre fra risate, racconti, progetti e bilanci. Sì, anche quelli. Perché mister Lorenzo e mister Michele ai ragazzi non fanno mai perdere di vista i traguardi: tanto nel gioco quanto nella vita, “Così! Tanto per tenere allenata pure la mente oltre che le gambe”, ammettono sorridendo. E loro, questi formidabili giovanissimi della Juvenes, “squadra” in campo e fuori dal campo, lo sanno.

E’ il momento della torta, c’è scritto “Juvenes”. I giovani, la squadra, il futuro. Bentornato Claudio.