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La capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale traccia il bilancio dei suoi cinque anni “all’opposizione della Giunta Toma che ha avuto risultati pessimi”. E attacca il candidato del centrodestra Roberti: “Cosa ne pensa dell’autonomia differenziata visto che qualche mese fa era con noi a protestare?”.

Un modo per tracciare un bilancio dell’attività svolta da consigliera d’opposizione in questi cinque anni di Consiglio regionale ma anche per porre l’accento sulla paventata riforma sull’autonomia differenziata. Micaela Fanelli, capogruppo del Partito democratico, ha voluto incontrare la stampa assieme al giornalista de ‘Il Mattino”, Marco Esposito, con il quale ha intrapreso la battaglia riguardante i fondi essenziali per i piccoli Comuni.

I risultati della Giunta Toma sono stati pessimi – affonda subito il colpo Fanelli –. Grande lavoro delle opposizioni e i cittadini devono sapere cosa abbiamo fatto per prendere una decisione consapevole. Personalmente ho presentato 188 atti in Consiglio regionale, in temi di sanità, lavoro, economia, inefficienze create dalla coalizione di centrodestra che si ripresenta”.

Su un tema, in particolare, si sofferma: quello dell’autonomia differenziata, che tanto sta a cuore al Governo e in particolare alla Lega che ha nel ministro Calderoli il suo più tenace sostenitore. Di contro, le Regioni del Sud e non solo, ma anche il presidente di Gimbe, Nino Cartabellotta: “Legittimerebbe le già esistenti disuguaglianze tra Nord e Sud”.

Micaela Fanelli e giornalista Marco Esposito

Esposito sottolinea che “Micaela Fanelli è stata la protagonista dei sindaci del Sud, soprattutto del Molise, portando risultati concreti. Dal 2019, quando partirono i ricorsi, in media i comuni molisani hanno guadagnato un terzo delle risorse del fondo di solidarietà comunale. Quello che ha guadagnato di più in modo assoluto: da tre a quattro milioni, penso che il sindaco di Termoli Roberti dovrebbe ringraziare la Fanelli per la sua battaglia”.

Sempre in riferimento al candidato di centrodestra, l’esponente del Pd aggiunge che “Roberti deve scogliere il nodo su che cosa pensa dell’autonomia differenziata. È stato con noi, con i sindaci, gli amministratori a Napoli a manifestare contro il Governo e Calderoli. Ma siccome Della Porta è il relatore della legge e suo migliore sponsor,  Roberti deve spiegare se sta con il Molise o contro il Molise”.

Per la Fanelli, l’equità territoriale è “il tema dei temi. Abbiamo fatto una battaglia per anni con i sindaci del Molise per arrivare a riprendere il percorso di perequazione dei fondi destinati ai Comuni. Significa che chi sta peggio ha bisogno di più risorse per riprendere in mano i servizi essenziali. L’autonomia differenziata va nella direzione opposta. Per il Molise significa devastare la sanità già a livelli minimi, vanificare tutta un’altra serie di diritti. Il Molise chiuderebbe”.