Tramontano (Lega): “Gravina dimettiti”. Felice? “Non ha vinto lei le elezioni, ingiusto che diventi sindaco”
Il consigliere comunale della Lega attacca duramente l’operazione “scorretta” che ha portato il sindaco a candidarsi per le elezioni Regionali di fine giugno. Dubbi sulla procedura di subentro di Paola Felice, indicata dal primo cittadino come futuro sindaco di Campobasso
Un affondo durissimo quello del consigliere comunale della Lega, Alberto Tramontano, all’indirizzo del sindaco Roberto Gravina alla sua vice Paola Felice. L’esponente di minoranza, in una nota al vetriolo, invita il primo cittadino, in corsa per le elezioni Regionali di fine giugno, a dimettersi subito.
“Far passare come normale, naturale, imprevisto e sorprendente che Roberto Gravina abbia voluto fare il candidato Presidente della Regione Molise per il centrosinistra, nonostante avesse ancora più di un anno di mandato al Comune di Campobasso, è una operazione a dir poco scorretta. Roberto Gravina – evidenzia Tramontano – è stato eletto nel 2019, al ballottaggio, sindaco di Campobasso (vinse a larga maggioranza contro Maria Domenica D’Alessandro sostenuta dalla Lega di Salvini, ndr) e per fare carriera politica ha oltraggiato la città di Campobasso, i campobassani e l’intero Consiglio comunale (compresi gli sbigottiti e inconsapevoli consiglieri 5Stelle, che reggono il moccolo al sovrano). Gravina ha affermato che nulla cambierà al Comune di Campobasso. Ma con quale coraggio e non curanza si può affermare una cosa simile? Lui è stato eletto direttamente dai cittadini campobassani per guidare la città di Campobasso ed ha il dovere di rispettarne la volontà e di portare a termine il proprio mandato”.
L’affondo di Tramontano, lo ricordiamo, è stato anche oggetto di una ampia conferenza stampa in cui il primo cittadini ha sostanzialmente chiarito che il suo nome – venuto fuori in sole 24 ore – è stato necessario a mettere d’accordo Pd e M5S divisi fino a pochi giorni prima su chi avrebbe dovuto rappresentare la coalizione. E sempre da questo ragionamento sono arrivate le rassicurazioni sulla continuità dell’azione amministrativa che non avrebbe subito scossoni. Da qui l’indicazione del vice sindaco Paola Felice a suo successore.

“Gravina – dice Tramontano – ha deciso che il vicesindaco lo sostituirà e concluderà il mandato amministrativo: secondo quale norma, secondo quali principii, secondo quali poteri Gravina può disporre della città di Campobasso a suo piacimento indicando anche le soluzioni politico-amministrative per perpetuare l’agonizzante maggioranza stelle?”.
Inevitabile che non sia solo un problema di procedura (effettivamente ancora da definire in quanto inedita nella storia politica di questa città). Per il consigliere comunale leghista “il ballottaggio lo ha vinto lui e non il vicesindaco Paola Felice che, va ricordato, senza la vittoria di Gravina non sarebbe stata eletta neppure consigliere comunale e ora dovrebbe guidare la città di Campobasso”.
Infine l’auspicio: “Sappia la cittadinanza campobassana e gli ignari consiglieri 5stelle che Gravina ci conduce ad elezioni anticipate nell’autunno 2023 e la consiliatura non arriverà a scadenza naturale. Soltanto con escamotage poco nobili (a dir poco) le tempistiche potrebbero mutare. Gravina deve dimettersi. Vuole fare il presidente della Regione Molise o il consigliere regionale? Allora deve dimettersi da sindaco della città di Campobasso, subito.
Soluzioni pasticciate per consentire una eterodirezione politica e la permanenza al potere della squadra 5stelle che lo ha sostenuto non sono accettabili e saranno attenzionate a tutti i livelli”.


