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Settimana della celiachia, per un giorno il menù dei bambini nelle scuole molisane è gluten free

Favorire l’inclusione, sfatare false credenze e sensibilizzare i bambini alla celiachia tra gli obiettivi dell’iniziativa “Tutti a tavola tutti insieme”. Tra Isernia, Termoli e Campobasso saranno serviti oltre tremila pasti senza glutine nelle scuole dell’infanzia e della primaria

Le chiamano diete speciali: arrivano in contenitori termici di colore diverso e vengono servite per prime dal personale che lavora nelle mense scolastiche per evitare contaminazione coi pasti di tutti gli altri bambini. Chi lo riceve è un soggetto intollerante, con allergie alimentari, è qualcuno che evita alcuni cibi per motivi religiosi, un vegetariano, un vegano o, è il caso più frequente, un bambino celiaco.

E’ pensata soprattutto per questi ultimi l’iniziativa “Tutti a tavola tutti insieme: le giornate del menù senza glutine” in programma domani, 18 maggio, nelle scuole dell’infanzia e della primaria di Campobasso.

Per un giorno il pasto servito a tutti i bambini che usufruiscono del servizio mensa – gestito dalla società Dussmann per conto del Comune di Campobasso – sarà gluten free: nessun contenitore blu domani a scuola, i bimbi mangeranno tutti riso al pomodoro, mozzarella, insalata di pomodoro e mais, frutta di stagione e pane senza glutine.

Qual è l’obiettivo lo spiega a Primonumero la dottoressa Mara Andreola, una dietista dell’Aic Molise, l’associazione italiana della celiachia: “Vogliamo favorire inclusione e integrazione sociale a scuola durante il momento del pasto che può comprendere non solo la mensa ma anche una merenda o una festa di compleanno. La celiachia, voglio ricordarlo, è una vera e propria patologia autoimmune cronica che colpisce soggetti geneticamente predisposti causando manifestazioni gastrointestinali a volte anche gravi. Purtropppo viene ancora confusa con le allergie, ma è altro. Tanti, troppi falsi miti e paure ruotano attorno a questa malattia ecco perché ci sembra importante sensibilizzare i bambini fin dalla più tenera età e anche gli stessi celiaci che potrebbero conoscere cose che ancora non sanno sulla loro patologia”.

mara andreola

Sono oltre 400 le città italiane in cui l’Aic ha organizzato questa iniziativa che cade nella Settimana nazionale della celiachia (13-21 maggio). In Molise per questa edizione hanno aderito tutte le scuole dell’infanzia e primaria dei tre comuni più grandi: Campobasso, come si diceva poco fa, ma anche Termoli (si è svolta ieri, 16 maggio) e Isernia (15 maggio).

Oltre ai pasti senza glutine che saranno complessivamente 3150, è stato distribuito materiale divulgativo e gadget per fare corretta informazione su una patologia che in Molise interessa 1067 persone di cui 289 uomini e 778 donne (dati Ministero della Salute).

Si tratta di casi già diagnosticati e destinati a crescere: “Ci attendiamo altri 1700 casi di celiachia ancora non diagnosticati e che, mangiando inconsapevolmente alimenti con glutine, mettono a rischio la loro salute” questo ha aggiunto Sara Mucciarone, presidente Aic Molise.

Ed è proprio per questa ragione che iniziative come questa possono aiutare a comprendere qualcosa in più di questa malattia che colpisce anche i bambini “tutelati – come riferisce Pina D’Emilio, referente per l’azienda Dussman a Campobasso – coi nostri contenitori e le diete speciali che sono una sicurezza per la loro salute”.

Non sarà un caso, del resto, che anche negli istituti alberghieri di Vinchiaturo, Termoli e Agnone l’Aic sta portando avanti un progetto ad hoc sulla celiachia per la formazione dei futuri lavoratori nel campo della ristorazione.

Del resto, c’è scritto anche sulla locandina affissa davanti alle scuole, una società più inclusiva è una società migliore per tutti.  (AD)