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Il candidato presidente alla Regione sceglie Isernia per l’avvio ufficiale della sua campagna elettorale e lo fa nella sede di Michele Iorio: “Qui per chiarire che rispetto e stima reciproca non sono mai mancate”. Il senatore: “Non ero contrario a Francesco che rappresenta il cambiamento, avevo espresso delusione per le dinamiche interne e la mancata condivisione. Per il resto, so che possiamo farcela”

La prima uscita pubblica di Francesco Roberti a Isernia, nella sede elettorale di Michele Iorio, ha una duplice valenza.

La prima: il sindaco di Termoli è il candidato presidente della Regione Molise. In corsa per il centrodestra ma “candidato per la Regione”, come ribadisce.

La seconda: suggellare l’intesa con Michele Iorio che aveva annunciato la formazione del Terzo Polo ma “non era assolutamente un’iniziativa contro Francesco – puntualizza l’ex senatore – era invece il prodotto di una delusione scaturita dai metodi e dalle dinamiche usate. Quando tuttavia ho compreso che il candidato era Francesco, ragazzo che conosco da 25 anni, ho pensato che il cambiamento a cui è necessario auspicare era possibile con lui in corsa”.

Mettono subito in chiaro le cose Roberti e Iorio nella prima conferenza stampa che avvia ufficialmente la campagna elettorale del candidato presidente dopo l’incidente che lo ha costretto in ospedale ma che “mi ha ritemprato” dice sorridendo.

Ecco, allora, le priorità del centrodestra. Ne parla per primo Iorio che anticipa: “A Francesco ho chiesto due scelte. La prima, che ci distingue dal centrosinistra, è l’autostrada. Il centrosinistra ha mandato indietro 200 milioni già spendibili in cambio della metropolitana leggera che è un esempio di inefficienza e inutilità”.

E la seconda scelta su cui lavorare da subito è: la sanità. “Che sta vivendo un momento difficile – continua Iorio -, c’è bisogno di idee chiare e di un governo amico al quale vanno rivendicati i diritti dei cittadini ad avere una sanità autosufficiente soprattutto per quanto riguarda l’emergenza sanitaria”.

E’ fiducioso Iorio “ho la sensazione che ce la faremo – dice –. Stiamo lavorando alle liste con gente nuova che può riservare qualche sorpresa”.

Quando tocca a Francesco Roberti, con la verve che gli è tipica mette subito le cose in chiaro: “Partiamo da un punto: i primi passi in politica li ho fatti con Michele candidato presidente al quale mi legano rispetto e stima reciproca. Le nostre idee restano le stesse, abbiamo tuttavia l’abitudine di confrontarci e a lavorare in compartecipazione come fa ogni buona squadra”.

Poi parte subito dalla sanità: “Ho fatto le mie battaglie da sindaco e a maggior ragione ho intenzione di continuare a farle. Pretendo ascolto ed interventi fattivi dal Governo amico. Sì, perché non siamo una regione di serie B dove si arriva solo per chiedere voti utili ad eleggere parlamentari. Io ascolto ma non mi faccio prendere in giro. Basta guerre puniche fra pubblico e privato, queste sono guerre politiche e la sanità non è politica. E’ un diritto. Sacrosanto”.

E cita la sua esperienza personale: “Il giorno del mio malore (cardiaco, ndr) sono stato fortunato perché l’emodinamica era aperta, se fosse stata chiusa sarei morto sulla Bifernina”.

Ecco allora la necessità impellente di “mettere da parte i falsi profeti che parlano di legalità. La salute è diritto. E per sua natura è quindi legalità a prescindere. Il Molise non chiede nulla che non sia già avvenuto in Italia, la nostra è una goccia nel bilancio nazionale”.

E poi su Iorio: “Lo voglio al mio fianco in maniera fattiva. Basta con le beghe di palazzo, abbiamo degli obiettivi da raggiungere ed è ora di raggiungerli”.