Effetti negativi del caldo sulla salute, Campobasso tra le città monitorate
Il ministero della Salute torna a pubblicare i bollettini sulle ondate di calore per prevenire conseguenze nelle persone più fragili.
Parlare di ondate di caldo in questo periodo suona quasi strano. Le piogge, purtroppo anche devastanti in Emilia-Romagna, hanno avuto e avranno probabilmente ancora nei prossimi giorni la meglio sul sole. Ma come ogni anno ci si attendono temperature molto alte, spesso dannose per la salute delle persone più a rischio.
Campobasso, con i suoi 700 metri di altitudine, non potrà mai essere paragonata a Firenze, Bologna, Roma e compagnia cantante. Negli ultimi tempi, però, sta facendo registrare dei record che nessuno ricordava in passato. Ecco perché il capoluogo molisano rientra tra le città monitorate per prevedere e prevenire gli effetti negativi che il caldo può causare nei soggetti fragili.
Riparte, infatti, l’attività estiva del cosiddetto “Piano Caldo” del Ministero della Salute che punta a prevenire gli effetti negativi del caldo sulla salute. I bollettini sulle ondate di calore sono elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Regione Lazio, nell’ambito del Sistema operativo nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute coordinato dal Ministero. Vengono pubblicati, come ogni anno dal lunedì al venerdì, a partire da metà maggio fino a metà settembre.
Il sistema operativo è presente in 27 città italiane e consente di individuare, quotidianamente, per ogni specifica area urbana, le condizioni meteo-climatiche a rischio per la salute, soprattutto dei soggetti vulnerabili: anziani, malati cronici, bambini, donne in gravidanza. Le città monitorate sono: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo.
Dal portale del Ministero è possibile scaricare numerosi opuscoli e materiale informativo sulle ondate di calore, per la popolazione generale e gli operatori del settore sanitario e socio-sanitario (medici, personale delle strutture per gli anziani, personale che assiste gli anziani).



