Dalla cultura al turismo in 5 anni fra terremoto, incendi e Covid: il bilancio di Bellotti
Riassunti in una conferenza stampa di fine mandato i 5 anni di Amministrazione segnati dalle tante emergenze: dal terremoto alla pandemia al devastante incendio
Tempo di bilanci per il sindaco uscente Mario Bellotti che ieri, in Municipio a Guglionesi, ha voluto tracciare il percorso di questi anni 5 anni di amministrazione: anni travagliati, specie gli ultimi, in cui si è dovuto fare i conti con il terremoto, con la pandemia che ha stravolto la vita di tutti per due anni, con un’alluvione e con un incendio (agosto 2021) che ha coinvolto circa 500 ettari del territorio. Di questo e molto altro ha parlato Bellotti, anticipando che il suo impegno politico continua e vorrà metterlo a disposizione per la Regione.
Il terremoto dell’agosto 2018 non ha fatto vittime, ha creato però danni e disagi all’intera popolazione e il sindaco ha ricordato quei momenti drammatici con molti cittadini che hanno dormito nelle tende e hanno mangiato grazie a una cucina da campo allestita dalla Protezione civile regionale e “grazie all’aiuto prezioso di tanti volontari”. Dunque la corsa contro il tempo per effettuare il trasferimento del liceo, dichiarato inagibile, nei locali comunali della scuola di via Catania e dunque il contestuale trasferimento della scuola media nei locali della scuola di Piazza Indipendenza.
Momenti definiti drammatici, ma affrontati grazie al contributo fondamentale della locale stazione dei carabinieri e altresì dell’organizzazione di volontariato Sant’Antonio e della la Croce Rossa. Poi nel febbraio 2020 è arrivata la pandemia che invece “di morti nella nostra comunità, ahimè, ne ha mietuti a decine”. L’emergenza Covid-19 ha chiaramente – non solo per Guglionesi – stravolto la programmazione dell’Amministrazione. “Abbiamo affrontato questa emergenza, da sindaci, a mani nude”.
Sono state prese – ha sottolineato il sindaco – scelte importanti come quella relativa alla struttura ‘Mimì del Torto’. La premessa: “Non possiamo sottacere che ormai a Guglionesi nascono circa 20 bambini ogni anno, un numero che a stento permette la formazione di due classi. Ebbene, abbiamo avuto il coraggio di chiudere la ‘Mimi del Torto (scuola materna paritaria, ndr) e destinare l’immobile a casa di riposo per anziani”. Il sindaco ha auspicato che il progetto vada avanti con la futura Amministrazione così che possa vedere la luce.
Nella sua conferenza di fine mandato Bellotti ha ricordato quello che è stato il primo atto della Giunta ovvero ridurre le indennità di carica del 50% che ha consentito un notevole risparmio lordo per l’ente.
Ancora, sono state istituite borse di studio per gli studenti meritevoli di quello che di recente è stato ribattezzato Omnicomprensivo ‘Giulio Rivera’, in memoria dell’agente della scorta Moro che Guglionesi non si stanca di celebrare (nei giorni scorsi il sindaco è stato peraltro al Quirinale).
E poi i finanziamenti ottenuti, in particolare dal PNRR, gli investimenti in tema di sicurezza, per la mitigazione del rischio idrogeologico, i vari lavori di riqualificazione. Ricordati poi gli interventi per lo sport e dunque per le strutture comunali come il complesso polifunzionale in località Santa Margherita o la tendostruttura di via Manente. “Siamo in fase di completamento di un campo di padel nelle vicinanze dello stadio comunale e abbiamo ripristinato un campetto da calcio nel quartiere Case Fiat”.
Un lungo capitolo è stato dedicato alle iniziative in campo culturale e turistico: “abbiamo sostenuto le associazioni e i comitati presenti sul territorio per migliaia di euro”. Citati a riguardo i casi della Pro Loco per la manifestazione ‘Guglionesi in Fiore’ e dell’Associazione Nuova Guglionesi (promotrice della ‘Festa in Vigna’) ma anche il comitato San Nicola e il comitato Sant’Antonio, le iniziative dell’Arci ‘Francesco Jovine’. Ricordata la creazione di un centro sociale e culturale presso i locali di Palazzo Massa. Con orgoglio si è ricordato che “abbiamo conferito la cittadinanza onoraria a Liliana Segre in memoria dell’Olocausto e a Stefano Zamagni aderendo al distretto dell’economia civile”. Come non ricordare poi l’evento estivo (di ballo) Good Times Blues Fest che quest’estate vivrà la sua seconda edizione e che ha portato nel paese oltre 200 persone provenienti da tutto il mondo.
Lungo il capitolo degli ospiti: da Vittorio Sgarbi ai tanti accolti a Guglionesi nell’ambito dell’Aut Aut Festival come Federico Rampini, Ezio Mauro, Domenico Iannacone, Roberto D’Alimonte, Mauro Mazza ed Ettore Maria Colombo. Nel cartellone estivo recente sono stati ospitati artisti come Michele Placido e Paolo Sassanelli, e ancora il chitarrista molisano di fama internazionale Antonio Forcione e – come dimenticarlo – il fumettista Zerocalcare.
Della valorizzazione del teatro, ormai fiore all’occhiello dell’intero Basso Molise si è concentrato il delegato alla Cultura Michele D’Anselmo. Innanzitutto c’è stata la riqualificazione dello stabile e poi, in collaborazione con TeatriMolisani, sono state proposte tre stagioni teatrali che “sono state un crescendo di emozioni”. Sul palco del Fulvio si sono succeduti, tra gli altri, Massimo Wertmüller, Gianmarco Saurino, Lino Musella, Giuseppe Spedino, Peppe Servillo, Silvio Orlando e da ultimo – nuovamente – Domenico Iannacone.
Spazio anche alle iniziative in campo artistico: “Abbiamo esposto in via permanente l’opera di ignoto ‘Vergine con bambino e San Giovanni Battista’ nella chiesa madre, un’opera del sedicesimo secolo chiusa in cassaforte da anni. Abbiamo altresì esposto tutti i quadri della collezione di Corrado Gizzi rendendoli fruibili a tutti”.
Con l’Unimol e in collaborazione con l’omnicomprensivo scolastico è stato proposto inoltre un progetto verso un ecomuseo ed è stata realizzata una mappa di comunità del territorio. Altra novità: si è partecipato insieme ai comuni di Campomarino, San Giacomo e Termoli al progetto ‘Autentici percorsi’, che mira alla valorizzazione del territorio e alla promozione della propria identità. “Abbiamo puntato molto sull’enogastronomia e in quest’ambito abbiamo tra l’altro promosso la nostra sagna in brodo come patrimonio dell’UNESCO”.
Ricordate poi le iniziative in campo lavorativo, come l’adesione al servizio civile universale che ha permesso a tanti giovani di lavorare in progetti comunali, l’assunzione di 3 vigili urbani laddove ne era rimasto solo uno oltre all’istituzione dei Nonni Vigili.
Insomma, 5 anni in cui – così il sindaco – “tanti sono stati gli obiettivi raggiunti, altri solo iniziati e altri ancora, purtroppo, mancati. Senza dimenticare che per oltre due anni abbiamo dovuto fronteggiare le emergenze e non abbiamo potuto concentrarci sulla programmazione”.





