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Bonifica alla ex scuola di via Kennedy chiusa 13 anni fa: è invenduta e nel degrado

Nel 2010 l’ex sindaco Di Bartolomeo chiuse per ragioni di sicurezza la “Salvo D’Acquisto” di Campobasso; nel 2017 Battista provò a venderla senza riuscirci e oggi il primo cittadino Gravina la deve pulire perché è ancora piena di banchi e scrivanie.

Una montagna di banchi e vecchie scrivanie si trova all’ingresso della ex scuola di via Kennedy. La gloriosa “Salvo D’Acquisto”, dove si sono formate intere generazioni di studenti nel quartiere Vazzieri è chiusa dal 2010. Ragioni di scurezza legate alla nuova normativa antisismica spinsero, ormai tredici anni fa, l’ex sindaco Gino Di Bartolomeo a chiudere i cancelli. Purtroppo, in assenza di una comunità scolastica che frequentasse aule e corridoi, non c’è voluto molto affinché abbandono e degrado avessero la meglio. Tanto che lo scenario oggi fa impallidire i residenti e chiunque transiti lì per caso: ruggine, erbacce, vetri e muri vandalizzati con bombolette spray.

scuola via Kennedy bonifica

Da questa mattina, 12 maggio, ci sono operai incaricati dal Comune per ripulire un po’ la scuola al suo interno. Una operazione di bonifica a quanto riferiscono dal Municipio per liberare i locali dai suppellettili rimasti a prendere polvere dalla chiusura. E anche per verificare le condizioni interne dello stabile che resta di proprietà del Comune di Campobasso nonostante, nel 2017 (sindaco all’epoca era Antonio Battista, ndr), venne inserito nel piano delle alienazioni di Palazzo San Giorgio.

Battista per la verità fece un tentativo di recuperare la scuola grazie a un corposo contributo statale di 800 mila euro. l’operazione non andò mai in porto e quindi si tornò a inserirla nel piano di alienazione (già il suo predecessore aveva percorso questa strada) che non prevede un’asta ma che il bene venga alienato a privati dopo una certa valutazione esattamente come avvenuto per altre ex scuole come via D’Amato.

Nessun acquirente si è mai fatto avanti lasciando edificio e terreno circostante sul groppone dell’attuale Amministrazione che deve garantirne decoro e pulizia.  (ad)