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Isernia lancia il Reddito di libertà: 400 euro al mese per un anno alle donne povere vittime di violenza

La misura di sostegno si chiama Reddito di libertà e va incontro alle donne che hanno subito violenza. Il Comune di Isernia ha attivato uno sportello per aiutarle a inoltrare la domanda

Si chiama Reddito di libertà ed è una misura che permette alle donne povere, vittime di violenza, di emanciparsi economicamente dalla famiglia dove, purtroppo sempre più spesso, la stessa è stata perpetrata. Quattrocento euro al mese per un anno è il sostegno pubblico offerto dall’Inps a chi ha subito maltrattamenti.

Molte donne non sanno dell’esistenza di questa misura e neppure in che modo accedervi. Ecco perché giovedì mattina, 27 aprile, in Comune a Isernia è stata indetta una conferenza stampa per promuovere il RdL.

Presenti tutti gli attori coinvolti: il sindaco Piero Castrataro, l’assessore alle Politiche Sociali, Leda Ruggiero, la consigliera del M5S, Elvira Barone, oltre al coordinatore dell’ambito territoriale sociale, Vincenzo Grande e l’assistente sociale d’ambito, Giovina Tomaciello.

L’incontro ha avuto spunto dalla storia di una donna isernina che è riuscita ad accedere al Reddito di libertà.

“Ma chiunque, ed è stato ribadito durante la conferenza, sia in condizioni di disagio economico e ha subito violenza rivolgendosi, per esempio, a un centro antiviolenza (Cav) può ottenere il sussidio grazie a personale comunale che aiuta la vittima a trasmettere la domanda all’Inps”. Che poi è quello che ha promosso l’anno scorso il gruppo comunale del M5S tramite una mozione e ottenendo immediatamente la piena disponibilità del sindaco e dall’assessore Ruggiero.