SANITà senza medici
|Palliativisti per hospice e ginecologi, ancora bandi deserti. 118 verso una soluzione
L’Asrem cercava 3 medici (a tempo determinato) della disciplina di Ginecologia e Ostetricia e nessuno si è presentato. Senza esito positivo anche la ricerca di 3 medici esperti in cure palliative per l’Hospice di Larino: in questo caso l’unico a candidarsi ha poi rinunciato. A Roma confermato l’accordo che potrebbe dare ossigeno alla problematica del 118, anche questo drammaticamente sprovvisto di camici bianchi
La storia si ripete, con bandi dell’azienda sanitaria del Molise che vanno deserti. È successo sia per l’avviso pubblico per ginecologi sia per quello per medici specializzati in cure palliative.
Nessuna istanza presentata per partecipare all’avviso pubblico per soli titoli finalizzato all’assunzione a tempo determinato di 3 posti per dirigenti medici della disciplina di Ginecologia e ostetricia. Con provvedimento pubblicato oggi 19 aprile sull’Albo Pretorio a firma del direttore generale facente funzione, l’Asrem prende atto della mancanza di domande per partecipare all’avviso pubblico che era stato pubblicato dall’Azienda sanitaria regionale a fine febbraio scorso.
Ma, come se ce ne fosse bisogno, che la sanità pubblica molisana sia scarsamente attrattiva per i medici – problema che è stato focalizzato anche nell’incontro di ieri degli amministratori molisani in trasferta a Roma al Dicastero della Salute – da parte dei medici trova ulteriori conferme nell’avviso, per soli titoli e sempre a tempo determinato, pubblicato dall’Azienda sanitaria regionale finalizzato all’assunzione a tempo determinato (per 12 mesi e per 38 ore) di tre medici palliativisti per le attività svolte all’Hospice di Larino. La ricerca dei professionisti medici era finalizzata alla “Costituzione ed Implementazione della Rete della Terapia del Dolore in Area Pediatrica”.
In questo caso è andata così: “A seguito dell’utilizzo della graduatoria – si legge nella delibera Asrem – non si è pervenuto all’assunzione di nessun dirigente medico palliativista, in quanto l’unico in graduatoria ha inviato la propria rinuncia“. Pertanto, come conseguenza dell’ennesima procedura con esito negativo, l’Azienda sanitaria ha stabilito di proporre un nuovo Avviso.
Intanto il sindaco di Venafro – e presidente della Provincia di Isernia – Alfredo Ricci ieri, a poche ore dall’incontro romano, ha comunicato che “nel corso dell’incontro avuto con il Ministro della Salute Orazio Schillaci abbiamo avuto l’ufficialità dell’ok dei Ministeri della Salute e dell’Economia al nuovo accordo per il personale del 118 del Molise, che consentirà di sbloccare la questione della postazione demedicalizzata del 118 di Venafro”.
Come noto, infatti, oltre alla carenza di medici negli ospedali, con interi reparti in estrema difficoltà, sussiste il problema della carenza di medici per i servizi sul territorio, a partire da quelli di emergenza. Pochi giorni fa l’Asrem ha messo nero su bianco le cifre: nelle UOT del Molise (in particolare in 13 di queste, cioè la quasi totalità) gli incarichi vacanti per medici sono 37.



