Logo
Frattura cranio facciale per un giovane calciatore molisano, eccezionale ricostruzione al “Santo Spirito”

Dopo la corsa al Cardarelli di Campobasso che lo ha sottoposto a tac per la valutazione delle ferite riportate dopo uno scontro di gioco, la famiglia si è rivolta al Centro di eccellenza interregionale di Chirurgia maxillo-facciale di Pescara, diretto dal dottore Giuliano Ascani. Qui hanno eseguito un delicato intervento con una tecnica innovativa che ha previsto l’inserimento di mezzi di sintesi riassorbibili salvaguardando anche l’aspetto estetico

Uno scontro di gioco durante una partita di calcio. Un giovane calciatore a terra e la paura in campo e sugli spalti. Poi la corsa al Cardarelli, la tac e il referto: trauma cranio facciale. Tecnicamente: sfondamento della parete cranica fronto-orbitale. Una bruttissima frattura, e lui è giovanissimo.

Quindi dal Molise, si sposta a Pescara. Al Centro di eccellenza interregionale di chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale “Santo Spirito” di Pescara. Ad aspettarlo c’è il primario, il dottore Giuliano Ascani e tutta la straordinaria equipe di cui si avvale, tra cui anche il chirurgo di Larino Paolo Mancini.

Sottopongono il ragazzino a tutti gli accertamenti e sì, la frattura è di quelle “complesse”, bisogna organizzare e pianificare un delicato intervento di ricostruzione.

Il paziente è giovane, è in fase di crescita, quindi scelgono di procedere con una delicata azione chirurgica che prevede una tecnica innovativa: l’inserimento di mezzi di sintesi riassorbibili laddove insiste la brutta frattura. Significa che queste “placche” riassorbili accompagneranno la crescita ossea senza interferire con la stessa e dunque senza la necessità di dover intervenire successivamente per la loro rimozione, step che sarebbe stato necessario se fossero stati utilizzati mezzi di sintesi in titanio.

Il dottore Ascani e la sua equipe sono stati in sala operatoria per quasi quattro ore riuscendo ad ottenere un successo straordinario. Sono intervenuti ricostruendo le ossa cranio-facciali e riuscendo contemporaneamente a garantire anche l’aspetto estetico in modo tale da evitare gli esiti cicatriziali.

Il team, composto, dal primario Giuliano Ascani e dal chirurgo Paolo Mancini, con il supporto dei colleghi Pasqualino Cargini, Michele Romano e Susanna Catanzaro nonché dall’equipe di Anestesiologia costituita dal dottor Piacentini e dalla dottoressa Rizzi, ha restituito fiducia e speranza in quella sanità che tutti auspicano. Così come ha mostrato la bella faccia della sanità italiana tutto il personale del reparto di chirurgia maxillo-facciale del “Santo Spirito” che da martedì scorso custodisce e coccola il giovane calciatore molisano. Lui, per un po’, dovrà restare lontano dal calcio. Ma forza ragazzo: ti aspettiamo sul campo.