Trasporto pubblico tra gare viziate, extraprofitti e stipendi in ritardo non c’è ombra di riforma. Greco a Pallante: “Dimettiti”
Per il consigliere regionale del M5S l’assessore ai trasporti ha fallito. Assieme al collega Primiani ha depositato una proposta di legge per regionalizzare il servizio pubblico. Intanto Ugl e Faisa Cisal denunciano nuovi ritardi nel pagamento degli stipendi agli autisti della Sati
A poco più di un mese dalla bocciatura del Tar Molise del bando per il trasporto pubblico locale, il Movimento 5 Stelle torna all’attacco. Andrea Greco chiede le dimissioni dell’assessore Quintino Pallante, il collega di partito in Consiglio regionale Angelo Primiani deposita (con Greco) una proposta di legge per costruire una società in house che tiri fuori dalle secche un settore in grande difficoltà. E i sindacati Ugl e Faisa Cisal denunciano l’ennesimo ritardo nel pagamento degli stipendi agli autisti della Sati.
Era l’8 febbraio scorso quando la gara per l’affidamento del trasporto pubblico su gomma è stata annullata dai giudici amministrativi che hanno accolto il ricorso presentato da due società concessionarie: Atm e Viaggi di Maio. Quel bando viziato, primo e importante passo per una riforma del sistema fortemente auspicata da Pallante, potrebbe essere riscritto. O anche – quando saranno rese note le motivazioni – la Regione Molise potrebbe impugnare la decisione del Tar e rivolgersi al Consiglio di Stato. Al momento resta valida l’ultima gara che risale a quindici anni fa e che garantisce “extraprofitti mostruosi ad alcune aziende a scapito dei lavoratori” queste le parole di Greco nel motivare la richiesta di dimissioni dell’attuale assessore al ramo “che ha fatto flop esattamente come, prima di lui, l’ex titolare dei trasporti Vincenzo Niro”.

Appena 24 ore dopo che il Tar si pronunciasse sul bando in Consiglio regionale era stata approvata una mozione dei 5 Stelle per chiedere di regionalizzare il servizio pubblico.
Torna oggi sull’istituzione di una società in house il portavoce pentastellato Angelo Primiani convinto che sia quella l’unica via “per offrire garanzie salariali ai dipendenti, uniformare la gestione del servizio, adeguare in maniera flessibile l’offerta alle esigenze del territorio, avere certezza sulla reale esecuzione dei trasporti, bigliettazione e chilometri di percorrenza”. E ancora tra i vantaggi elencati: “trasparenza amministrativa contabile, nonché la possibilità di biglietti integrati gomma-ferro. Per questa serie di motivi, convinti della bontà che la formazione di una società in house comporterebbe, ho depositato una pdl a mia prima firma per affrontare e risolvere una volta per tutte le ataviche difficoltà che il servizio di trasporto pubblico locale vive quotidianamente”.
Difficilmente la proposta sarà affrontata ormai essendo la Regione in regime di ordinaria amministrazione. Ma potrebbe diventare un emendamento alla legge di Stabilità nel momento in cui il governatore Toma dovesse portare il Bilancio in aula per l’approvazione prima delle elezioni.

Sperano nella riforma del settore anche i sindacati delusi dalla bocciatura del bando di gara “che era una possibile via d’uscita ad una soffocante, approssimativa ed inefficiente gestione”.
Nella nota a firma dei sindacalisti Giglio e Libertone si denuncia che “anche questo mese l’azienda Sati S.p.A. è in ritardo con il pagamento degli stipendi, con una esplicita conferma di quanto abbiamo sostenuto il mese scorso. La Sati, come forse anche la maggior parte delle aziende che gestiscono il trasporto pubblico, non è in grado di pagare i propri dipendenti, se prima non riceve mensilmente i soldi dalla Regione. Uno scenario preoccupante, considerate le risorse ingenti letteralmente ‘buttate’ nel settore e che la dice lunga sulla solidità economica delle aziende molisane e sulla capacità nel lungo termine di poter gestire il trasporto pubblico senza ripercussioni sui dipendenti”.


