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Terremoto Basso Molise 2018, prorogato al 30 giugno termine per avere contributi

Forti ritardi nella ricostruzione, il commissario decide di prolungare i termini per la richiesta di fondi

Il commissario straordinario per la ricostruzione post sisma 2018, vale a dire il presidente Donato Toma, ha firmato l’ordinanza che dispone la riapertura del termine di presentazione delle istanze per ricevere dei contributi per la ricostruzione degli edifici privati danneggiati dai terremoti del 14 e 16 agosto 2018 che hanno coinvolto 21 paesi del Basso Molise (Acquaviva Collecroce, Campomarino, Castelbottaccio, Castelmauro, Guardialfiera, Guglionesi, Larino, Lupara, Montecilfone, Montefalcone del Sannio, Montemitro, Montorio nei Frentani, Morrone del Sannio, Palata, Portocannone, Rotello, San Felice del Molise, San Giacomo degli Schiavoni, San Martino in Pensilis, Santa Croce di Magliano, Tavenna).

La riapertura dei termini era stata chiesta dal sindaco di Montecilfone, Giorgio Manes, a nome di tutti i sindaci dell’area sismica individuata all’indomani dalle scosse che provocarono forti danni e costrinsero diversi cittadini a lasciare le proprie abitazioni.

Nella sua richiesta di poche settimane fa il sindaco Manes aveva rilevato il poco tempo avuto dai cittadini che “non ha consentito un’efficiente pianificazione in ambito organizzativo, operativo e logistico diretta a garantire il ripristino del patrimonio immobiliare esistente alle condizioni precedenti alla data del sisma”.

Manes aveva evidenziato anche “la complessità dell’iter tecnico-amministrativo finalizzato alla presentazione delle istanze di contributo, segnalate dai professionisti operanti nella ricostruzione, accentuate a sovrapporsi delle numerose scadenze imposte dal governo rispetto agli adempimenti connessi alla ricostruzione privata attraverso la misura del superbonus 110%”.

Toma ha quindi acconsentito prevedendo che il termine per la presentazione delle istanze di contributo scadrà il 30 giugno 2023