Sospetta meningite, morto 15enne del beneventano. Timori anche in Molise, ma la profilassi del sindaco è esagerata secondo gli esperti
Un ragazzo di 15 anni, Costanzo M., è morto il 17 marzo all’ospedale Rummo di Benevento. Era arrivato con febbre molto alta e le cure dei sanitari non hanno potuto fare nulla per impedire che la situazione degenerasse fino a un esito irreversibile. Il suo cuore ha cessato di battere nella tarda serata di giovedì, dopo il secondo arresto cardiaco che non gli ha lasciato scampo.
Una tragedia di fronte alla quale l’ospedale cittadino ha subito deciso di predisporre, autonomamente, l’accertamento diagnostico interno per acclarare le cause del decesso, a prescindere da quelle che saranno gli eventuali accertamenti giudiziari. Il quindicenne, che avrebbe compiuto 16 anni ad agosto, studente dell’Istituto Tecnico Industriale ‘Bosco Lucarelli’, era arrivato in ospedale con febbre molto alta e la situazione era precipitata in breve tempo. Domani – lunedì – ci sarà l’autopsia predisposta dal magistrato.
L’ipotesi predominante al momento, confermata dal dipartimento salute della Asl campana, è che Costanzo sia stato colpito da meningite meningococcica, o meningite da meningococco. Si tratta di una infiammazione delle meningi encefaliche o spinali causata da un’infezione da meningococco. E’ una malattia infettiva molto grave, in quanto può sfociare in complicanze potenzialmente letali.
Il ragazzo è di Colle Sannita, un comune di circa duemila abitanti al confine con il Molise, molto vicino a centri in provincia di Campobasso come Cercemaggiore e Riccia. In queste ore anche un parte del Molise sta vivendo dunque i timori per la possibile diffusione dell’infezione batterica e si registrano alcune segnalazioni presso le autorità sanitarie per essere sottoposti a una profilassi. Infatti il sindaco di Colle Sannita Michele Iapazzuto ha ordinato una profilassi antibiotica molto estesa.
Il primo cittadino ha appreso dal Dipartimento di prevenzione dell’Asl di Benevento che la causa di morte – nell’attesa dell’esame autoptico – potrebbe essere “una patologia contagiosa e potenzialmente locale della quale è necessario prevenire la diffusione” e a tale scopo, con ordinanza numero 27 del 18 marzo, ha ordinato a chiunque abbia avuto contatti con il sedicenne nei sette giorni precedenti il 15 marzo di recarsi presso il proprio medico curante per concordare la profilassi antibiotica con Rifampicina o Ciproflaxacina.

L’ordinanza del sindaco di Colle Sannita è stata diffusa anche in Molise, vista la vicinanza con diversi centri della provincia di Campobasso e i contatti, soprattutto per quanto riguarda i trasporti e le scuole, tra il comune campano ed alcuni comuni molisani. Tuttavia diversi esperti di antibiotici e profilassi contatti sul caso hanno segnalato che l’ordinanza di Iapazzuto contiene alcune esattezze e rischia di creare un allarmismo ingiustificato, spingendo a sottoporsi a terapia antibiotica preventiva un numero di persone di gran lunga superiore rispetto alla reale portata del possibile contagio.
“In questi casi – riferisce un infettivologo molisano di lunga esperienza nel campo – la profilassi andrebbe somministrata esclusivamente ai contatti stretti del giovane avvenuti nelle 48 ore antecedenti all’insorgenza dei sintomi, e basta. Allargare la platea di potenziali contatti fino a 7 giorni precedenti, senza precisazioni sui contatti stretti, dunque non chi lo ha incrociato per strada o su un autobus, rischia di creare confusione e spinge ad adottare misure sbagliate”.
“Gli antibiotici – ricorda il medico – non sono caramelle, e la loro somministrazione dovrebbe avvenire in casi di reale bisogno, a maggior ragione se parliamo di prevenzione e non di terapia a posteriori”.


