Si è dimessa l’assessore Filomena Calenda. Pomo della discordia con Toma il caso Vigliardi
Filomena Calenda assessore al Sociale della Giunta Regionale del Molise, ha rassegnato le dimissioni oggi pomeriggio presentandole al Governatore del Molise Donato Toma. Oggetto del contrasto, che nelle ultime ore e in seguito al consiglio regionale di ieri e alla dellibera del nuovo direttore generale Asrem pubblicata oggi sembra divenuto insanabile, il caso del dottor Luigi Vigliardi. Il primario facente funzione del Veneziale di Isernia è stato sostituito con il professor Guido Sciaudone, dell’Università degli Studi del Molise. Per Vigliardi sono in corso manifestazioni a sostegno ed è in atto un acceso dibattito anche sui social.
Perde pezzi la giunta Toma. Si è dimessa, oggi pomeriggio, l’assessore alle Politiche Sociali Filomena Calenda. Un’azione che arriva a poche dall’ultimo consiglio regionale, quello di ieri 7 marzo, in occasione del quale la Calenda, rimasta “sola” in aula a discutere di questioni “fondamentali, come la rimozione del primario di Chirurgia Vigliardi all’ospedale Veneziale di Isernia” ha scelto di appoggiare al riguardo la mozione delle minoranze. “Unico atto – ha detto l’assessore – a rappresentare in quell’Aula le istanze e la preoccupazione di centinaia di pazienti e utenti che fanno riferimento al nosocomio isernino”.
E’ amareggiata e risentita per un comportamento e una linea che “mi ha delusa sotto il profilo politico ancor più sotto quello personale, umano”.
Il nodo centrale di questa nuova valanga che si abbatte sulla giunta Toma è la questione dell’accordo fra Asrem e Unimol in virtù del quale la delibera dell’ex manager Oreste Florenzano ha di fatto rimosso da primario facente funzioni il dottore Vigliardi dall’Unità operativa complessa di Chirurgia dell’ospedale di Isernia, aprendo le porte al vertice individuato in forza dell’accordo sottoscritto tra Asrem e Università: il professor Guido Sciaudone.
La decisione di rimuovere Vigliardi, medico amatissimo e apprezzato dai pazienti dell’area pentra (e non solo), considerato un pilastro del Veneziale e della medicina del territorio, ha innescato un acceso dibattito sia nei palazzi che nelle corsie ospedaliere che sui social. Per Vigliardi, e per la sua permanenza a Isernia, sono in atto proteste e sit-in. Filomena Calenda, isernina e anche consigliere comunale della cittadina, aveva da subito chiesto di revocare l’atto del dg Asrem, che con nuovo provvedimento – firmato dalla neo direttrice Evelina Gollo – di rettifica datato 7 marzo fissa al 1° aprile la presa in servizio di Sciaudone. Dunque la conferma.
Stando a quanto sarebbe accaduto oggi pomeriggio, in occasione della riunione di Giunta, il governatore avrebbe preso atto di quanto esposto dall’assessore alle Politiche sociali e ambedue si sarebbero riservati di rivedersi nelle prossime ore. Ma l’assessore avrebbe definito “irrevocabile” la sua scelta. “E’ finita – ha detto la Calenda – nel peggiore dei modi rispetto alle consapevolezze che ho acquisito in questi anni, ma è finita”.
Questa la lettera formale di dimissioni a Toma:
“Preg.mo sig. presidente, con la presente vengo a rimettere nelle Sue mani le mie deleghe assessorili alle Politiche del Lavoro; Politiche Sociali, Terzo Settore; Politiche per l’Immigrazione. Quanto accaduto nella giornata di ieri e più in generale a proposito delle scelte adottate circa l’ospedale F.Veneziale di Isernia non possono lasciarmi indifferente.
La ringrazio della fiducia che ha riposto nella mia persona chiamandomi a ricoprire il ruolo di Assessore regionale. Nei due anni del mio mandato, ho speso tutto quanto era nelle mie forze per onorare tale fiducia, migliorare questa Regione e mettermi a servizio dei cittadini. Ma dopo aver attentamente riflettuto su quanto sta accadendo, sento in coscienza di non poter più accettare né condividere un tale percorso. RingraziandoLa ancora Le auguro ogni bene”
Filomena Calenda era stata nominata assessore a metà marzo 2021, ricevendo da Toma le deleghe al lavoro, alle politiche sociali, al terzo settore e quelle per l’immigrazione in seguito al rimpasto dell’esecutivo Giunta Toma.
Era stata eletta, in quota Lega, tra i 12 consiglieri del Governo Toma dopo le elezioni del 22 aprile 2018.
Aveva preso il posto dell’esterno Michele Marone (unico esponente della Lega in Giunta). Considerata tra le dissidenti (insieme a Iorio e Romagnuolo) e passata intanto al Gruppo Misto, Filomena Calenda una volta nominata assessore aveva ritirato la sua firma alla mozione di sfiducia per Toma (facendola di fatto naufragare), che fino a poco prima aveva sostenuto (mozione presentata da Pd e M5S).



