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Resta agli arresti domiciliari il 20enne termolese che ha speronato l’auto della polizia con la mamma accanto

Questa mattina interrogatorio di garanzia del gip Vecchi alla presenza del difensore Pino Sciarretta. Il giovane, che non ha la patente di guida, ha risposto alle domande. Confermata la misura cautelare degli arresti domicilari

Era finito in arresto la notte tra il 16 e il 17 marzo scorso, dopo aver seminato il panico nel centro di Termoli per una rocambolesca fuga da un posto di blocco, e dopo aver speronato l’auto della polizia. Il protagonista, un ventenne residente nella cittadina adriatica sprovvisto di patente di guida, era stato arrestato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. La particolarità della vicenda, della quale si è parlato molto in città, e che è seduta al posto del passeggero, accanto a lui , c’era la mamma, una donna di 40 anni.

Questa mattina si è svolto l’interrogatorio di garanzia a carico del giovane e il giudice per le indagini preliminari ha confermato la misura cautelare ai domiciliari. A difendere il ventenne è il penalista termolese Pino Sciarretta che ha assistito all’interrogatorio presso il Tribunale di Larino. Il giovane ha risposto alle domande del magistrato spiegando di essersi fatto prendere dal panico alla vista delle divise perché non aveva la patente di guida.

La vettura che guidava era stata fermata dopo una rocambolesca fuga tra palazzi e strade, nella zona tra via Mario Milano e la stazione di Termoli, intorno alle 4.30 della notte.