La Ztl al centro storico divide, Annuario (FdI): “Solo in estate e tra le mura. Ma prima i parcheggi riservati a chi ci vive”
Il capogruppo di FdI non si chiude all’ipotesi Ztl ma avverte: “Prima restituiscano i contrassegni per i parcheggi riservati ai residenti”. Sulla sperimentazione a ottobre spiega: “Non è un momento buono per chi ha le attività, io la farei solo in estate e tra le mura del borgo, in inverno è spopolato e deserto”.
E’ capogruppo di Fratelli d’Italia dunque garantisce la sua presenza anche in commissione Mobilità. In più è un residente del centro storico: vive in via Ziccardi. Ecco perché il consigliere comunale Mario Annuario ha così a cuore la proposta della giunta Gravina di istituire una Ztl al centro storico entro l’autunno prossimo.
Del progetto se ne sta discutendo da parecchie settimane, c’è stato già un primo confronto con chi vive nella zona più antica del capoluogo, i commercianti e i gestori di locali e l’Amministrazione. Nelle prossime settimane si dovrebbe mettere nero su bianco un regolamento. Le posizioni emerse sono state diverse e non sempre concordi sebbene sia chiara l’intenzione del Municipio di procedere alla sperimentazione dopo l’estate per chiudere alle auto in determinati orari il centro storico.
“Non sono contrario a priori – spiega Annuario – anche se non ne ravvedo l’utilità perché sono convinto che la cosa più importante per chi risiede al centro storico sia la questione dei parcheggi”.
Fino a diversi anni fa chi viveva nel borgo aveva l’autorizzazione da parte dei vigili urbani a parcheggiare l’auto nelle aree contrassegnate dalla segnaletica verticale che è ancora presente in via Firenze, via Palombo, viale Del Castello. Via Petitti, via Torino e via Larino. Poi, per carenza di controlli, quei contrassegni – che dovevano essere uno a famiglia – sono diventati doppi e anche tripli. Da questa giungla di autorizzati nessuno ne è venuto a capo col risultato che quella segnaletica oggi è solo un deterrente e chiunque può prendersi il posto di un residente senza rischiare neppure la multa.
“Restituissero i contrassegni – tuona il consigliere del centrodestra che sulla questione si è speso in più occasioni – uno per famiglia come era all’inizio. Noi residenti siamo nati coi permessi e non capisco perché con la Ztl dovremmo iniziare a pagare ticket o abbonamenti per garantirci il sacrosanto diritto di poter parcheggiare vicino casa come tutti i cittadini. Servono controlli e magari anche di riaprire una sezione della Municipale al centro storico. Per i commercianti, invece, bisognerebbe rivedere le aree di carico e scarico così da farli lavorare tranquilli. E poi, prima di buttare giù il regolamento servirebbero altri confronti con i residenti e quelli che al centro storico ci lavorano anche perché molti la volta scorsa neppure lo sapevano”.
Durante la seduta consiliare sul Pums di venerdì 17 marzo Annuario ha fatto presenti tutte queste esigenze e proposto una Ztl “solo nelle mura senza coinvolgere strade come via Larino o via Palombo. E poi bisognerebbe farla in estate quando il centro storico si rianima per la presenza di turisti e chi ha ristoranti e locali può mettere tavoli e sedie all’aperto. E’ quello il momento migliore anche per organizzare eventi, se la faranno partire a ottobre, come hanno detto, sarebbe una ‘mazzata’ per chi ci lavora e ha già tante difficoltà. Mi auguro vivamente che il governo cittadino a guida 5 Stelle voglia tener conto di queste mie proposte, io lì ci ho sempre vissuto e conosco bene ogni vicolo, stare al centro storico non è come vivere in un quartiere qualunque, le dinamiche somigliano più a quelle di un paese spopolato, è una realtà differente che non va ignorata”.


