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Nuova astensione dal lavoro degli operai della ditta esterna alla Itt. “L’azienda ha cambiato le condizioni economiche della Falco ma la cooperativa non ha alzato gli stipendi”

Dopo sei mesi sono tornati a manifestare per un sciopero davanti ai cancelli dell’azienda Itt, dove lavorano per conto della cooperativa ‘Il Falco’. Circa 50 operai che a settembre 2022 chiedevano un aumento di stipendio e che nonostante le rassicurazioni si ritrovano con la stessa paga.

Con 940 euro di stipendio base non si vive, ci sono le spese, gli aumenti. La gente non ce la fa più” sintetizza durante lo sciopero di oggi 24 marzo Costanzo Di Tallio, uno di loro, davanti all’ingresso della fabbrica che realizza pasticche per freni in via Giuseppe Di Vittorio, al Nucleo industriale termolese.

Sciopero cooperativa Il Falco

Ma stavolta – precisano – non ci sono responsabilità dell’azienda, bensì della cooperativa per la quale sono sotto contratto. “Non è quasi cambiato niente. Abbiamo fatto una battaglia per cambiare le condizioni economiche e lavorative dei lavoratori della Falco – spiega Daniele Capuano della Filcams Cgil – e dopo la battaglia la Itt ha cambiato le condizioni economiche della cooperativa. Abbiamo chiuso un accordo quasi storico perché da febbraio l’azienda avrebbe applicato un contratto multiservizi ma con la prima busta paga abbiamo scoperto che non è cambiato niente. Tutti sono stati assegnati a un livello di inquadramento base. I lavoratori non hanno avuto nessun adeguamento contrattuale“. Capuano garantisce: “Non ci muoviamo da qua finché non sarà risolta la questione“.

Probabile quindi che lo sciopero degli operai della Falco continui a oltranza. Per Stefano Murazzo della Fisascat Cisl “le condizioni dell’accordo non sono state rispettate. Era corretto quindi fare sciopero. Ieri la cooperativa ci ha chiesto un incontro accusano i lavoratori di comportamenti anomali. Noi questa cosa la stigmatizziamo, non possiamo permettere che venga data la responsabilità di questa situazione ai lavoratori“.