Autonomia differenziata, il Pd insorge: “Pietra tombale per il Molise e per il Sud”
Gli esponenti campobassani Salvatore e Trivisonno, sostenitori della neo segretaria Schlein, invitano a sottoscrivere un documento da sottoporre al governo.
L’ok dato dalla maggior parte delle Regioni al disegno di legge Calderoli sull’autonomia differenziata continua a far discutere. Tra i “sì” c’è anche quello del presidente Donato Toma. Tema caldissimo, che il Partito Democratico ha preso di petto: “I diritti alla salute, all’istruzione, a una vita libera e dignitosa, sono patrimonio irrinunciabile per qualunque cittadino, a prescindere dall’angolo del paese in cui gli è capitato in sorte di nascere” spiegano gli esponenti campobassani nonché consiglieri comunali Alessandra Salvatore e Giose Trivisonno.
“Non possiamo che esprimere la più netta e ferma contrarietà alla proposta di regionalismo differenziato proposto del Ministro Calderoli – si legge in un documento ufficiale – che ha avuto il via libera dalla maggior parte dei presidenti di regione, compreso quello molisano ma che non è stato sottoposto come avrebbe dovuto al vaglio e alla discussione gli altri enti locali”.
La convinzione è che “per il Sud e per le aree interne rappresenti la pietra tombale rispetto alla possibilità di ridurre le gravi disuguaglianze territoriali e sociali che penalizzano giovani donne e persone in condizioni di fragilità. L’attuazione del titolo V della Costituzione non è la priorità per il Paese e non può essere attuata in violazione dei principi posti dalle altre norme costituzionali. Per condividere le forti preoccupazioni che hanno indotto lanci ad adottare un documento in nove di migliaia di sindaci di tutti i colori politici riteniamo che la proposta così come formulata vada bloccata”.
Ecco perché “chiamiamo a raccolta tutti i cittadini molisani a cui chiediamo di sostenere questa posizione sottoscrivendo il documento che porteremo l’attenzione e la segretaria e del governo italiano”.
Per Trivisonno “il congresso è un punto di partenza per un nuovo partito. Si affrontano temi e messaggi chiari, come per l’autonomia differenziata: no a questa riforma che penalizza il Sud e le giovani generazioni. Elly Schlein ha già parlato in questo senso, abbiamo raccolta firme per avviare una mobilitazione su una riforma dannosa”.
La stessa Salvatore sottolinea che “la nostra segreteria nazionale incontra oggi la Cgil. L’area progressista si deve ricompattare e fare alleanza. Il ddl Calderoli mette una pietra tombale sulla possibilità di ripartire per il Sud. I presidenti di Regione, fra cui il nostro, hanno votato a favore di una scelta scellerata”.


