Trasporto, Pallante: “Avviato percorso irreversibile, assicurato pagamento stipendi”. Passa proposta su società in house
In attesa di conoscere le decisioni dei giudici amministrativi sul contezioso relativo alla gara per il nuovo gestore del servizio, il Consiglio regionale approva la mozione di M5S che punta ad assicurare il pagamento regolare degli stipendi. Iorio vota contro, si astiene Cefaratti. L’assessore Pallante: “Negli ultimi 3 anni Atm ha ricevuto 35 milioni ma noi abbiamo pagato gli autisti. Abbiamo esaudito 405 richieste, solo con l’intervento della Prefettura abbiamo avuto i cedolini dall’azienda Atm”
La proposta che prevede – tra le altre cose – la “possibilità di istituire una società in house per la gestione del trasporto pubblico” per tutelare i lavoratori del comparto viene approvata in Consiglio regionale. Assicurare il pagamento regolare degli stipendi ai lavoratori e rivedere sin da subito i contratti ponte esistenti dal 2008 e sostituirli con intese in linea con i contratti collettivi nazionali di settore: questi e altri gli obiettivi della mozione presentata da M5S. Gianluca Cefaratti (altro esponente della maggioranza, ma eletto con Orgoglio Molise) si astiene. Vota contro Michele Iorio, ex governatore ed esponente dello stesso partito (Fratelli d’Italia) dell’assessore Quintino Pallante, colui che rivendica in Aula il nuovo corso tracciato per evitare il mancato pagamento degli stipendi agli autisti.
Una quindicina di autisti dell’Atm assiste alla seduta monotematica dell’assemblea di Palazzo D’Aimmo. “Da dieci anni gli stipendi vengono erogati in ritardo”, sottolinea la moglie di un lavoratore. Qualche momento di tensione per una situazione diventata ormai insostenibile, alcuni consiglieri regionali vanno a parlare con i dipendenti prima dell’audizione a cui partecipano anche le sigle sindacali, oltre che l’assessore al ramo Quintino Pallante. Nelle stesse ore il titolare dell’Atm Giuseppe Larivera invia alle redazioni la lettera spedita a Roma e al governo regionale parlando delle “vessazioni” subite dalla sua azienda.

Nell’illustrare la mozione il capogruppo M5S Andrea Greco spiega che “appesa al destino del trasporto pubblico c’è la vita di tante persone, dei lavoratori e delle loro famiglie. E nei loro confronti abbiamo degli obblighi morali oltre che contrattuali e giuridici”. Poi, riferendosi al mancato pagamento degli autisti dell’azienda Atm, aggiunge: “Non si può accettare che chi gestisca risorse pubbliche agisca in questo modo”. Quindi, “è necessario istituire una società in house providing da sottoporre al vaglio del Consiglio regionale. Quella della ‘società interna’ è infatti una modalità di affidamento dei servizi che, secondo la Comunità europea, è ‘perfettamente alternativa al ricorso al mercato'”.
Rincara la dose il suo collega Angelo Primiani: “Non possiamo più tollerare l’atteggiamento del signor Giuseppe Larivera contro i lavoratori e gli utenti, non possiamo più tollerare gruppi di potere che hanno logorato questa regione e il bilancio pubblico regionale. Ma le sembra normale – dice poi rivolgendosi ad Iorio – che Atm percepisca 2,57 euro a chilometro e gli altri 1,80 euro per avere poi lavoratori non pagati e autobus vetusti?”.
Poco prima infatti l’ex governatore Michele Iorio aveva detto di essere “sconcertato da alcuni aspetti della relazione di Andrea Greco”. Un plauso viene rivolto all’assessore Pallante “per aver risolto il problema del pagamento degli stipendi”. “Non è mai capitato, durante il mio governo, di vedere il mancato pagamento degli stipendi – sottolinea ancora l’ex presidente -, qualcosa non ha funzionato. Non è normale se la Regione si sostituisce all’azienda per il pagamento dei lavoratori”. Perciò Iorio invita “la Giunta regionale ad attivare un confronto con i sindacati e con l’impresa perchè non si verifichi più la necessità di pagare gli stipendi per conto della ditta“.
Per il capogruppo del Pd Micaela Fanelli, “la società in house è la migliore strada possibile” citando l’esempio della Regione Abruzzo e “valutando le situazioni registrate in Molise. C’è a mio avvio un elemento critico: la capacità di questa Regione a gestire una società in house alla luce della gestione fallimentare in altri settori”. Poi annuncerà il voto favorevole alla mozione.
Il cuore del dibattito è la relazione dell’assessore ai Trasporti Quintino Pallante che fa il punto sulle procedure di gara (attualmente sub iudice al Tar) per assegnare a un nuovo gestore il servizio: al bando hanno risposto “due raggruppamenti, uno che ha come capogruppo Gtm (il cui amministratore è Giuseppe Larivera), l’altro la Sati. Inoltre Sati, Atm e la ditta ‘Viaggi di Maio’ hanno presentato ricorso al Tar che non ha accolto istanza di sospensiva”.
Poi rivolge nuove accuse nei confronti del maggiore operatore del trasporto pubblico: “Ad oggi ci sono 13 cause pendenti tra Regione Molise e Atm, nessuna si è conclusa con una sentenza in grado definitivo. Nei tre anni appena trascorsi la Regione ha riconosciuto ad Atm 35 milioni di euro, dai 10 milioni del 2020 siamo passati ai 12 milioni attuali, cifra che comprende anche le sentenze passate in giudicato. E se Atm lamenta ritardi nei pagamenti, vorrei ricordare che la Regione paga con procedure di assoluta velocità, salda tutte le fatture a 12 giorni al netto delle procedure”. Altro risultato che Pallante rivendica: “Abbiamo pagato tutti i lavoratori: ci sono arrivate 405 richieste e sono state tutte esaudite, se qualche lavoratore non è stato pagato perchè mancava una parte della documentazione. Ma è stato necessario l’intervento della Prefettura per ottenere i cedolini dei lavoratori”. Insomma “abbiamo tracciato un percorso non più reversibile – la chiosa di Pallante -,i lavoratori avranno la garanzia del pagamento dello stipendio con l’attivazione dei poteri sostituivi“.
Infine puntualizza altri due aspetti del braccio di ferro con Atm: “Non ho mai voluto incontrare i rappresentanti dell’azienda per espressa volontà politica. Quando Atm adempirà ai propri doveri, sarà ricevuta ma questa azienda ha puntualmente inadempiuto agli impegni presi”.

